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Sesso e scandali

La sinistra di oggi? Sessuofobica, vecchia e con la puzza sotto il naso

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Di fronte all’ennesima manche di scandali sex & money sollevata dalla procura di Firenze con la grancassa di Repubblica e Travaglio var occorre rendersi conto che non sarà l’ultima e dovremo farci l’abitudine, perché questo è da molti anni l’unico modo di fare politica rimasto alla sinistra.

Priva dalla fine dell’Urss di una ideologia forte, dei megaconvegni di partito seguiti da tutti i media (ricordate il tormentone della “Cosa”di Occhetto?), delle manifestazioni di piazza con le bandiere rosse al vento, degli scioperi con cui bloccava il paese, la sinistra ha ripiegato sul modello americano di azzoppare l’avversario col gossip.

Negli Stati Uniti sono i giornali e le tv a fare politica: gli scandali sessuali sono all’ordine del giorno. È famosa la faccia di Bill Clinton in diretta mondiale, costretto a rispondere sui rapporti con Monica Lewinsky, la stagista con la traccia biologica del presidente accuratamente conservata sull’abitino della Stanza Ovale. Negli Stati Uniti però, proprio perché si sa come in politica si possano usare armi di ogni tipo e come i giudici non siano “la bocca della legge” e vadano a votare, i magistrati sono reclutati con metodo politico-democratico, anziché con quello burocratico-funzionariale come da noi. In America una magistratura prevalentemente orientata a sinistra come da noi non sarebbe possibile. Anche in Gran Bretagna il gossip è il grande business e non solo per i tabloid: la BBC creò una task force speciale per pedinare Sarah Ferguson durante lo shopping. Quando chiesi a una giornalista della BBC se non si stavano comportando come spie, la risposta fu: “Monarchia e democrazia non vanno d’accordo”. È probabile che Fergie fosse caduta in disgrazia a corte, si fosse fatta circolare la voce di quanto fosse spendacciona e qualche giornalista abbia intravisto la possibilità dello scoop.

All’improvviso la nostra sinistra ha cominciato a comportarsi come se fosse l’aristocrazia inglese: vecchi ordinari ex-militanti del Pci raccontano orgogliosi di essere stati messi in cattedra dal partito e poi inviati a Cagliari a fare conferenze a favore dell’invasione sovietica in Afghanistan, mentre si danno arie da lord inglesi, imprecano contro il populismo, invocano interventi della magistratura contro il dittatore amico di Putin e sventolano la Costituzione invocando il compagno Fini perché abbatta il tiranno. È una sinistra in piena confusione mentale.

Abbondano le baronessine Littizzetto inviperite contro il premier sporcaccione e quando si fa notare come non ci sia niente di male ad andare alla festa di compleanno di una diciottenne, sibilano: “Un premier non va al party di una che abita a Casoria!”. Ribattendo se sarebbe stata più gradita la presenza del Cav. al compleanno di una contessina sulle colline torinesi annuiscono in estasi e, quando si osserva la deriva reazionaria della sinistra, obiettano: “Qualcosa dovevamo fare, no? Dobbiamo pur far vedere che esistiamo…”. Come Pancho Pardi: “Ci siamo detti con Paul, cosa si fa se vince Berlusconi? E ci sono venuti in mente i girotondi….”. Ovviamente, quando si parla il federalismo, diventano tutti patrioti, risorgimentali, perfino monarchici. C’è solo il problema della Costituzione… Adesso però c’è il piatto forte dei massaggi.

Maria Laura Rodotà chatta tutto il giorno nel blog del Corriere su beauty center dove ti strapazzano fino a farti nuova e tonica, ma non ha mai sentito parlare di massaggi e come una sedicenne anni ’70 subito vede sesso, tanto sesso e molto sporco, come in Porci con le ali. Perfino la Parietti con le labbra a canotto, sempre pronta a mettere in mostra la mercanzia, ha gridato nella trasmissione di Paragone di essere contro la donna oggetto. Sabrina Ferilli, che ha scritto una lettera al Corriere per chiedere di non considerare ogni sua dichiarazione come se fosse Sarah Palin e lasciarla in pace a fare pubblicità ai divani, sta assumendo ormai il profilo di donna di pensiero e Mario Calabresi dovrebbe cominciare a prendere seriamente in considerazione l’idea di sostituirla a Barbara Spinelli, in tale crisi dopo la caduta di Prodi da mettersi a filosofare pure su Schmitt e la gelatina.

L’aspetto più deprimente di questa nuova nobiltà de sinistra è che sotto la puzza al naso non c’è niente. Le Littizzetto, le Rodotà, le Parietti, reduci da anni di Sex & the City non hanno ancora digerito il Family Day. Il centrodestra non può farsi una scappatella, perché allora non doveva fare il Family Day è il ritornello continuo. Stanno diventando sessuofobiche come delle protestanti bisbetiche, senza rendersi conto che gli italiani non sono santi, ma sanno distinguere tra una scappatella e l’affetto per la famiglia.

La sinistra in piena confusione mentale crede di essere americana, dimenticando che Hillary Clinton appoggiò Bill durante lo scandalo Lewinsky e col suo comportamento da donna di carattere cambiò gli americani, che hanno smesso di stare dietro alle scappatelle dei politici e chiedono al presidente di pensare all’economia e a vincere la guerra. Da questa sinistra aspettiamoci nuove ondate di gossip di ogni tipo, ma ci divertiremo anche tanto a vederla diventare sempre più soltanto una maschera da carnevale.

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6 COMMENTS

  1. non si capisce niente
    Non so se sia colpa dell’autrice o di chi ha passato il pezzo, ma dopo due paragrafi incomprensibili anche il più volenteroso lettore smette di leggere e va su un altro sito

  2. A rimorchio
    Lei ha colto nel segno. Basta vedere le punte di diamante, si fa per dire, di questa sinistra, si fa per dire, citate nel suo pezzo. Litizzetto, Rodotà, Ferilli, Parietti. Mettiamoci pure Travaglio, Santoro, Dandini e Concita, no dico Concita, De Gregorio. Ma i politici di sinistra dove stanno? Vanno a rimorchio.

  3. Ma che c’entra essere
    Ma che c’entra essere esigenti ed essere sessuofobici???
    Io non sono sessuofobico per niente, anzi, ma coi coattoni mai… ecco, questa è aristocrazia, altro che “la sinistra” che non c’arriva, ci prova ma non c’arriva… la democrazia (la sinistra) non va d’accordo con la monarchia, l’avete detto… e la monarchia non è affatto sessuofobica.
    Che visione del mondo avete??? Per forza <>>???
    Non concepite, piuttosto, una libera esistenza da single e da esigenti seduttori, che nulla c’entra né con la sessuofobia di sinistra né con il Family Day?
    Anche voi siete ideologicamente in confusione totale…

  4. Infine, Travaglio? Mi sa che
    Infine, Travaglio? Mi sa che non hai sentito bene cosa dice su questi “scandali”… non mette mai bocca sul lato “morale” della faccenda, si riferisce solo a <> si pagano le persone… Travaglio non è assimilabile alle femministe bigotte, e su…

  5. E se davvero distingueste una
    E se davvero distingueste una scappatella dall’affetto per la famiglia, non ve ne fregherebbe molto di impedire all’individuo di farsi la famiglia che vuole. Usate la morale quando ve pare a voi. Come la sinistra. Io, almeno, non la uso, a me interessa la libertà assoluta della persona, anche la libertà di proprietà = i ladri vadano al gabbio, chi se ne frega di chi si “scopano”, non mi devono toccare una sola lira (che è ciò che dice Travaglio).

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