La stampa europea dopo l’attentato in Turchia

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La stampa europea dopo l’attentato in Turchia

19 Aprile 2007

Come ha reagito la stampa europea all’attentato contro la
casa editrice turca che pubblica la Bibbia e altri testi cristiani? Cosa
pensano che rappresenti quanto è successo a Malatya nel lastricato percorso che
dovrebbe condurre la Turchia nell’Unione Europea? Ciò che colpisce è la
diversità delle reazioni. Dal momento che una delle vittime è un traduttore
tedesco e che la Germania è uno degli stati più scettici di fronte all’ipotesi
di un’adesione della Turchia all’UE, l’attentato nella stampa ha provocato una
reazione molto forte della stampa tedesca. La pagina web del settimanale Stern ritiene che l’attentato a Malatya sia
il culmine di una serie di attacchi contro la comunità cristiana. Il
settimanale Die Zeit ha osservato che
la casa editrice cristiana è già stata minacciata diverse volte in passato e che
le autorità locali hanno omesso di proteggerla. Inoltre, ipotizza che
l’attentato potrebbe influenzare la situazione interna turca se verrà
confermato che il gruppo dietro l’attentato è di origine islamista. In questo
caso, ne guadagnerebbero le forze politiche secolari che si esprimono contro la
tendenza islamica del governo Erdogan. Der
Spiegel
esprime preoccupazione per le discriminazioni subite dalle minoranze
religiose in Turchia. Ricorda anche che lo scorso anno il ministro delle
questioni religiose ha attaccato in modo durissimo il lavoro dei missionari
cristiani, reputandolo sovversivo e distruttivo. Anche diversi politici
tedeschi si sono espressi a proposito dell’attentato. Il ministro degli Affari Esteri,
Franz-Walter Steinmeier, si aspetta che le autorità turche facciano tutto il
possibile per rintracciare gli assassini. Invece, il segretario generale della
Cdu, Rainer Pofalla, ha dichiarato che gli sforzi da parte dello stato turco
per proteggere le minoranze religiose sono del tutto insufficienti e che in
Turchia non esiste libertà religiosa.  La
presidente dei Verdi, Claudia Roth, forte sostenitrice dell’adesione turca
all’UE, ha dichiarato che l’ondata ultranazionalista in Turchia ha di nuovo
colpito una minoranza.

Poco risalto alla strage di Malatya è stato dato dalla stampa
francese, spagnola e inglese. In Francia, l’attentato ha fatto poco scalpore e
i grandi quotidiani Le Figaro, Le Monde e Libération hanno solamente ripreso quanto riportato dall’Agence
France Presse. In Spagna, El Paìs si
è limitato a sottolineare che l’attentato si è verificato in un momento
delicato a causa delle prossima elezione del nuovo presidente turco. Anche in
Inghilterra, i maggiori giornali hanno raccontato i fatti come se fosse
semplice cronaca nera, anche se il Times
ha osservato che l’esistenza dei circa 100 mila cristiani in Turchia rimane
difficile.