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La stampa europea dopo l’attentato in Turchia

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Come ha reagito la stampa europea all’attentato contro la casa editrice turca che pubblica la Bibbia e altri testi cristiani? Cosa pensano che rappresenti quanto è successo a Malatya nel lastricato percorso che dovrebbe condurre la Turchia nell’Unione Europea? Ciò che colpisce è la diversità delle reazioni. Dal momento che una delle vittime è un traduttore tedesco e che la Germania è uno degli stati più scettici di fronte all’ipotesi di un’adesione della Turchia all’UE, l’attentato nella stampa ha provocato una reazione molto forte della stampa tedesca. La pagina web del settimanale Stern ritiene che l’attentato a Malatya sia il culmine di una serie di attacchi contro la comunità cristiana. Il settimanale Die Zeit ha osservato che la casa editrice cristiana è già stata minacciata diverse volte in passato e che le autorità locali hanno omesso di proteggerla. Inoltre, ipotizza che l’attentato potrebbe influenzare la situazione interna turca se verrà confermato che il gruppo dietro l’attentato è di origine islamista. In questo caso, ne guadagnerebbero le forze politiche secolari che si esprimono contro la tendenza islamica del governo Erdogan. Der Spiegel esprime preoccupazione per le discriminazioni subite dalle minoranze religiose in Turchia. Ricorda anche che lo scorso anno il ministro delle questioni religiose ha attaccato in modo durissimo il lavoro dei missionari cristiani, reputandolo sovversivo e distruttivo. Anche diversi politici tedeschi si sono espressi a proposito dell’attentato. Il ministro degli Affari Esteri, Franz-Walter Steinmeier, si aspetta che le autorità turche facciano tutto il possibile per rintracciare gli assassini. Invece, il segretario generale della Cdu, Rainer Pofalla, ha dichiarato che gli sforzi da parte dello stato turco per proteggere le minoranze religiose sono del tutto insufficienti e che in Turchia non esiste libertà religiosa.  La presidente dei Verdi, Claudia Roth, forte sostenitrice dell’adesione turca all’UE, ha dichiarato che l’ondata ultranazionalista in Turchia ha di nuovo colpito una minoranza.

Poco risalto alla strage di Malatya è stato dato dalla stampa francese, spagnola e inglese. In Francia, l’attentato ha fatto poco scalpore e i grandi quotidiani Le Figaro, Le Monde e Libération hanno solamente ripreso quanto riportato dall’Agence France Presse. In Spagna, El Paìs si è limitato a sottolineare che l’attentato si è verificato in un momento delicato a causa delle prossima elezione del nuovo presidente turco. Anche in Inghilterra, i maggiori giornali hanno raccontato i fatti come se fosse semplice cronaca nera, anche se il Times ha osservato che l’esistenza dei circa 100 mila cristiani in Turchia rimane difficile.

 

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