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L'uovo di giornata

La strada fa 3.500 morti al giorno. Un referendum per “chiuderla”?

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Qualche giorno fa l’Onu ha lanciato a sirene spiegate un allarme: le vittime della strada aumentano vertiginosamente e di questo passo gli incidenti rischiano, tra meno di vent’anni, di diventare la quinta causa di morte nel mondo, superando Aids e cancro.

Lo scenario dipinto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite è tragico, se non apocalittico. Dati alla mano: ogni giorno muoiono 3.500 persone sulle strade del mondo, per un totale di oltre 1,3 milioni di morti e 50 milioni di feriti all’anno. Oltre al prezzo in termini di vite umane gli incidenti stradali avrebbero un peso considerevole anche sull’economia dato che i loro costi sfiorano il 3% del Pil mondiale, per un totale annuo di 500 miliardi di dollari. Un vero e proprio dramma.

Ma anche di fronte a questi dati non ci verrebbe mai in mente di rinunciare alle nostre benamate quattro ruote, tantomeno, ben consci del pericolo che corriamo ogni volta che ci mettiamo al volante, di rivedere le nostre abitudini di guida trasformandoci in automobilisti civilizzati. E allora, perché gridiamo allo scandalo e ci stracciamo le vesti se si decide di aprire una centrale nucleare, considerando che le cifre in fatto di vittime (basti fare l’esempio del disastro di Chernobyl, che conterebbe, secondo il rapporto dell'UNSCEAR, 65 morti accertate, direttamente collegate all’incidente e non 4.000) che e la percentuale di rischio incidenti, legate a calamità naturali, vedi Fukushima, o al massimo ad una più generica cattiva gestione, sono nettamente inferiori?

Ragionando in questa ottica, non dovremmo per coerenza portare sul banco degli imputati qualsiasi tecnologia che, in quanto frutto dell’innovazione, presenta la sua quantità di rischi ed ‘effetti collaterali’?

 

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3 COMMENTS

  1. Il sole killer e gli omicidi di Bambi
    In un articolo del 2007 (http://money.cnn.com/2007/08/14/pf/zweig.moneymag/index.htm) Jason Zweig osserva che l’animale che provoca più morti all’anno negli Stati Uniti è… lo squalo? L’alligatore? L’orso bruno? No, il cervo. A causa degli incidenti stradali che provoca. Bene, nello stesso articolo osserva che Chernobyl ha provocato complessivamente (fino al 2006) 100 vittime. per contro, mediamente ogni anno muoiono 8000 americani a causa del cancro alla pelle, provocato da esposizione al sole. Eppure non vedo proporre referendum per abolire la tintarella. Essere razionali ha un costo, perché ti obbliga ad usare il cervello. Cosa che gli ambientalisti non hanno MAI fatto. Per loro, gli slogan sono più che sufficienti.

  2. Numeri truccati
    Mi dispiace che i numeri sulla morte di Chernobyl siano un po’ truccati perché non si è tenuto conto dei morti causati successivamente alla catastrofe non direttamente collegati all’incidente, ma alle radiazioni successive, per non parlare dei liquidatori.
    In ogni caso io sono favorevole alle centrali perché le nuove tecnologie le rendono più sicure, perché si assorbono più radiazioni mangiando una banana che stando vicino ad una centrale nucleare e altri validi motivi.

  3. Dai, per favore:
    Dai, per favore: antinuclearisti a parte, che sono patetici il problema del nucleare è un altro.
    Che gli incidenti sono “per sempre”, come le scorie.

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