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Diario della Summer School/4

La Summer School 2010 chiude i battenti, ieri l’incontro ad Atreju

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La Summer School si avvia verso la conclusione. Nell’aria è già sparso l’odore di addio e iniziano a circolare i primi fogli in bianco da riempire con e-mail e telefoni vari. Con molta probabilità, ai ragazzi questa settimana non solo è servita a rafforzare una cultura politica liberale ma anche una rete di rapporti personali che, perché no, potrebbero essere utili per un domani. Il duro ritmo dei lavori inizia a pesare e la stanchezza si rivela nei volti appesantiti dalle occhiaie, specialmente per coloro che restano fino a tarda serata a discutere nel porche dell’hotel.

L’evento di ieri è stata l’incursione dei ragazzi della Summer School di Magna Carta ad Atreju, la festa dei giovani del Pdl. Il ritardo canonico causato dal solito traffico di Roma ci ha fatto perdere gran parte del dibattito sulla figura di Bettino Craxi a cui sono intervenuti il ministro Brunetta, il senatore Quagliariello, la parlamentare Stefania Craxi e il direttore del Tg1 Minzolini. I ragazzi si sono però mostrati particolarmente interessati al confronto sulla parentesi storica segnata dall’epoca di Bettino Craxi. “Senza dubbio è stato l’unico politico italiano che nell’ ’89 si rese conto della svolta politico-culturale che comportava la caduta del muro di Berlino”, commenta un ragazzo fiorentino. “La vicenda del lancio di monetine è stato un altro scempio nella storia del nostro Paese”, ribatte invece un giovane di Macerata. Per la gran parte degli studenti (molti dei quali sono nati proprio nell’anno della fine del comunismo), la figura di Craxi sembra essere come uno di quegli amici che non vedi da tanti anni e che vive lontano, ma al quale si sente di dovere un favore. Un personaggio familiare, insomma, che resta vivo tra il mito e la realtà.

Nel pomeriggio, la Lectio Magistralis di monsignor Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste, su “Il cattolico in politica” ha aperto interessanti discussioni sul ruolo della Chiesa nella politica italiana. Le tante domande e i numerosi aneddoti raccontati dai ragazzi hanno dimostrato che per questi giovani la religione non è un tabù e il suo ruolo non può e non deve essere separato dalla vita quotidiana.

Come ogni anno, poi, agli studenti è stato dato il difficile compito di dedicare l’edizione della Summer School ad un personaggio scelto da loro. La discussione è stata a dir poco accesa. Le proposte non sono certamente mancate ed è piovuta una cascata di nomi eccellenti, ma anche di personaggi meno noti o magari anche bizzarri. Sul contenuto di questa riunione e sull’esito finale non posso rivelare neanche una parola perché il nome verrà reso pubblico durante la cena di gala (motivazioni incluse) che si terrà stasera presso il Gran Hotel Villa Tuscolana di Frascati, alla quale parteciperanno anche i senatori Quagliariello e Gasparri. Nel frattempo, l’unico indizio che mi hanno consentito lasciar trapelare è che è un grande personaggio politico della storia italiana. A voi lettori lancio la sfida di indovinare di chi si tratta…

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