La Turchia dà l’alt agli aerei militari israeliani

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La Turchia dà l’alt agli aerei militari israeliani

05 Luglio 2010

Ankara ha chiuso il proprio spazio aereo ai voli militari israeliani. Lo ha detto stamattina il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu e la decisione è stata presa in reazione al caso dei nove turchi rimasti uccisi durante l’assalto della marina israeliana contro il traghetto turco nel 31 maggio.

Il capo della diplomazia turca, citato dal quotidiano laico Hurriyet, ha ribadito quanto già affermato lo scorso 28 giugno a Toronto, dove si trovava per partecipare al summit del G20, dal premier turco Tayyip Erdogan. Questi però, all’epoca, non aveva precisato se la decisione di Ankara avrebbe riguardato sia i voli civili sia quelli militari o solo questi ultimi.

"Abbiamo mostrato loro la strada d’uscita", ha detto Davutoglu, parlando ieri ai giornalisti turchi durante una visita in Kirghizistan. "Se si scuseranno sulla base dei risultati delle conclusioni della loro indagine, per noi va bene". "Sono consapevoli delle nostre richieste. Se non vogliono scusarsi devono accettare un’indagine internazionale", ha proseguito il ministro turco parlando degli israeliani.

Davutoglu ha lasciato intendere che la Turchia potrebbe decidere altre misure contro Israele: "Se non verranno intrapresi passi – ha continuato il ministro – il processo d’isolamento continuerà". "Lo spazio aereo turco è totalmente chiuso agli aerei militari israeliani. Questo bando non viene imposto caso per caso. È un bando globale", ha dichiarato.