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Perdenti radicali

La vita agra di Luigi Preiti

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Non è uno "squilibrato" Luigi Preiti, il muratore di 46 anni che ha sparato diversi colpi di arma da fuoco davanti a Palazzo Chigi, ferendo due Carabinieri e una donna incinta, mentre i ministri del nuovo governo stavano giurando nelle mani del Presidente della Repubblica.

A dire che Preiti non aveva problemi mentali è stato Arcangelo, il fratello, raggiunto telefonicamente subito dopo l'arresto dello "sparatore". L'uomo era emigrato da Rosarno, in Calabria, nel Nord Italia. Negli ultimi tempi aveva perso il lavoro, si era separato dalla moglie, sembra avesse problemi con il gioco. Lo descrivono in "un profondo stato di depressione".

Ieri si è messo in giacca e cravatta per il giorno di festa, non aveva il porto d'armi ma si era procurato una pistola di piccolo calibro, e via all'agguato. Non aveva precedenti penali ma confessa: "Volevo colpire un politico qualsiasi". E' la "vita agra" di un uomo che, guardando la foto mentre viene placcato alle forze dell'ordine, non è chiaro se sorrida in un ghigno. Agli agenti ha detto: "Perché non mi uccidete?".

Come il Luciano del romanzo di Bianciardi che si trasferisce a Milano per vendicarsi contro l'azienda che lo ha licenziato (nel film di Lizzani per scagliarsi contro il Pirellone), Preiti sembra animato dal risentimento verso il "potere" identificato con il Palazzo e i suoi primi rappresentanti e difensori, gli uomini delle forze dell'ordine. Un "perdente radicale", che scarica le sue frustrazioni e l'odio contro il resto del mondo colpendo le istituzioni.

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6 COMMENTS

  1. Chi più spregevole?
    Il mio animo non mi spinge all’offesa verso il disperato con la pistola allo stesso modo in cui non gioisco per il ferimento dei due carabinieri, ma trovo immensamente più spregevole l’uso strumentale che già taluni politici fanno di quella che è disperazione allo stato puro e della quale bisognerebbe pure avere rispetto… Capisco che preferiscono i suicidi marchigiani, che pongono fine alla propria esistenza senza disturbare… Ma questi signori politici dovrebbero accettare il fatto che di qualcosa sono responsabili. Se poi ritengono di non essere responsabili di nulla, non certo dei mali dei loro sudditi, allora vuol dire che sono totalmente inutili e per giunta inutilmente costosi… La classe politica ha dato la migliore immagine di se con Gasparri che alzava il dito medio protetto da due cordoni di poliziotti o carabinieri… Mi chiedo se il disoccupato di Rosarno abbia visto quella scena…

  2. Disagio sociale, ma anche il… ‘clima’
    Quando per mesi si indicano i politici come responsabili di ogni nefandezza (e l’Anonimo continua su questo terreno), quando i Palazzi del potere vengono indicati come fortini da espugnare, e il Parlamento come scatoletta di tonno da aprire con un apriscatole, si ‘spinge’ terribilmente qualsiasi psicolabile ad ‘agire’. Anche i commenti come quello di Anonimo vanno in questa direzione. Non si dimentichi che il ‘dicoccupato’ si era diviso dalla moglie perchè dilapidava il proprio reddito alle macchinette dimostrando col gioco che aveva una personalità molto debole. Comunque attenti che state giocando con il fuoco e potete restarne scottati.

  3. Siamo seri!
    Adesso se tutti quelli che hanno una vita agra o sono disperati (perdita del lavoro, vita famigliare compromessa e gioco d’azzardo) vanno a sparare riducendo in fin di vita un carabiniere che sta svolgendo il suo onesto lavoro, siamo proprio messi male. E poi ci tocca sentire gli sproloqui di fomentatori (grillini) che prima lanciano il sasso e poi ritirano la mano e di anime più o meno pie (es. Boldrini) che giustificano e interpretano gesti che sono invece solo da condannare senza commiserazione alcuna.

  4. L’anonimo continua…
    e rileva l’immensa disonestà intellettuale ed altrettanto immensa immoralità dei politici e dei loro lacché e servitori (stampa e televisione in primis) che cercano di lucrare sulla disperazione sociale del disoccupato e sull’infortunio del carabiniere che se non avesse scelto di fare nella vita il carabiniere farebbe il muratore pure lui disoccupato… Le tragedie di questo paese non servono per riflettere e far riflettere, ma vengono sfruttate (una “opportunità”, secondo il linguaggio dei ragazzi di Chicago) per continuare a specularci sopra… La Politica del Palazzo non poteva essere più immorale di quanto continua a dimostrarsi… Una manovra furbesca ed insidiosa era quella di far passare il disoccupato disperato per uno “squilibrato” (e dunque tutto a posto!). Tecnicamente, dare dello “squilibrato” ad una persona che non lo è, pur avendo commesso altri gravissimi reati, è DIFFAMAZIONE… Dunque, il rimedio governativo alla “disperazione” è la “diffamazione” degli omicida/suicidi… No! invece il disoccupato calabrese è perfettamente sano di mente e lo ha ammesso la procura rifiutando la visita psichiatrica. Come a dire: “signori politici, questo non è un matto, ma un disoccupato disperato senza tessera di partito”… Ed il figlio dice: “papà, hai sbagliato, ma ti voglio bene”… E quale speranza di poter dare qualcosa al figlio aveva il disoccupato, se non una vincita al gioco? Uno spaccato sociale straziante, ma i tempi televisivi sono tutti per i carabinieri feriti, di cui normalmente i politici non si interessano più di quanto non stiano loro a cuore i disoccupati, a manganellare i quali sono appunto deputati i poveri carabinieri: la classica guerra fra poveri con i politici che se la spassano ed alzano il dito medio! Il disoccupato ha ammesso tutto, si è preso tutta la responsabilità, voleva lui stesso suicidarsi se non fosse rimasto a corto di proiettili, ha chiesto ai carabinieri di ucciderlo. ha perfino chiesto scusa agli stessi carabinieri contro i quali aveva sparato, alle forze dell’ordine che proteggevano Gasparri mentre alzava il dito medio verso i disoccupati d’Italia, ovvero verso i manifestanti in piazza che meglio di lui quei disoccupati rappresentanti… Ha commesso un “reato” per il quale sconterà dieci anni di carcere in celle di 3 x 4 mq dove sono ammucchiati sei detenuti… Non avrà quella Grazia che è invece stata concessa a Sallusti o agli Alleati Americani… La diffamazione continua criminalizzando la passione disperata dei giochi alle macchinette, patrocinati dallo stato che si dimentica perfino di ricuotere le tasse dal vizio di stato, dove la disperazione sociale tenta di ricavare quei soldi che il lavoro non dà… E no! Mio caro, conosco la tua perfidia e te la rimando indietro. Se oggi voteranno la “fiducia” e l’otterrano, vi è un’altra fiducia che non è stata concessa: ed è quella che viene dalla disperazione sociale… Così è, se vi pare! Naturalmente, l’Anonimo che qui risponde sarà il primo a ricredersi ed a rallegrarsi se fra un settimana (i disoccupati hanno il “vizio” di dover mangiare tutti i giorni) cesseranno le disoccupazioni, gli esodati, le fabbriche riapriranno, le gente sarà felice per le strade… E se questo non succederà? Di chi la responsabilità? O forse che il critico dell’Anonimo preferisce vedere i cittadini romani che in massa di notte si gettino nel Tevere? Che di “disperazione sociale” si tratti lo hanno capito perfino il presidente della Camera, del Senato, e della CEI… Non gli Alemanno, i Gasparri, i Matteoli e quanti altri non lo capiscono e non lo vogliono capire, ma tentano di guadagnare posizioni contro Grillo (che ha sempre respinto la fin troppo facile violenza) che resta la sola speranza per chi ha perso ogni altra speranza… Quegli stessi presidenti di Camera e Senato che sono insorti contro Battiato, ma che non hanno emesso verbo contro un Gasparri che dall’ingresso principale di Montecitorio, protetto da due fila di poliziotti, ha dato al Paese l’immagine del Palazzo con il dito medio alzato verso il culo di tutti i disoccupati d’Italia…

  5. A Giovanni
    un consiglio, volto alla sua incolumità personale. Stia attento, quando passa di notte vicino ai cassonetti della spazzatura e trova sempre più numerose le persone che vi rovistano dentro per trovarvi qualcosa da mangiare o di utile da poter riciclare… È un pericolo a cui andiamo incontro tutti noi che abbiamo il “privilegio” di riuscire ancora ad arrivare alla fine del mese avendo di che mangiare… Tutti i maggiori filosofi e giuristi sono concordi nel ritenere che non sono né giuridicamente né moralmente punibili i reati ai quali si è spinti… per fame! A proteggere noi comuni cittadini non ci saranno cordoni di poliziotti, che servono invece per proteggere i politici… Sarà già tanto se per noi manderanno un’ambulanza e riempiranno un verbale… Si, stiamo scherzando con il fuoco, ma i pompieri non sono certi i politici, questi polititi…

  6. Credo
    che non resterà un caso isolato, la gente si é rotta il C@zzo di questa feccia schifosa di politici… Non possono pensare di innescare bombe e non essere colpiti dalle esplosioni… no anzi, possono, sono cretini…PS__ Il dito Gasparri sa benissimo dove dovrebbe infilarsero, sto brutto sacco di merd@

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