L’Abruzzo è sempre più europeo con il governatore Chiodi eletto all’Aer

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L’Abruzzo è sempre più europeo con il governatore Chiodi eletto all’Aer

12 Novembre 2010

Un’elezione molto attesa ed ambita a livello europeo, che proietta definitivamente l’Abruzzo verso un ruolo da protagonista nell’Europa. Il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha conquistato la vice presidenza dell’Aer (Assemblea delle regioni europee), che nei giorni scorsi si è riunita a Istanbul. Una nomina avvenuta per acclamazione e che, sono parole dello stesso Chiodi, “rappresenta un’importante riconoscimento per la nostra regione, un’opportunità di rilancio e la dimostrazione del ruolo che l’Abruzzo vanta oggi nello scenario europeo".

La due giorni di lavoro che si è svolta nella capitale turca ha avuto al centro la riflessione sul ruolo che possono e devono giocare le regioni nell’indirizzare e gestire la ricerca e lo sviluppo, per sostenere la crescita e il benessere regionale. E proprio grazie al riconoscimento accordato al governatore Chiodi, per l’Abruzzo si ampliano le possibilità di accrescere il suo ruolo in Europa. Il momento attuale, infatti, presenta sfide sempre più complesse e nello stesso tempo apre molteplici opportunità, alle quali è decisivo poter rispondere con successo.

“Si tratta – ha aggiunto Chiodi – di uno scambio di esperienze per valorizzare le specificità delle singole regioni. L’obiettivo resta quello di semplificare l’utilizzo dei fondi strutturali europei nel senso di una maggiore flessibilità, di rendere compatibili le politiche comunitarie del settore agricolo a quelle locali e di promuovere la cooperazione come fondamento per lo sviluppo di nuove energie e tecnologie”. L’Aer, del resto, è una realtà forte e radicata, e rappresenta un canale d’elezione per uno scambio di idee e di esperienze tra le Regioni. E soprattutto è un’organizzazione indipendente ed è la più importante rete di cooperazione interregionale in Europa; raggruppa oltre 270 Regioni di 33 Paesi e nel 2010 ha compiuto 25 anni di vita. ”Negli ultimi tempi – ha aggiunto Chiodi – abbiamo avviato una stretta collaborazione con l’Assemblea che è ospite nella nostra sede di Bruxelles”.

Il presidente della Regione ha poi voluto specificare come, in un’ottica di riduzione dei costi, non ha nominato un dirigente della Regione Abruzzo a Bruxelles, preferendo, invece, puntare sulla costruzione di una larga rete di alleanze e di sinergie con le altre regioni e organizzazioni interregionali. "Il mio impegno personale e le nostre esperienze – ha aggiunto Chiodi – saranno a servizio dell’Aer per fortificare la rappresentanza delle regioni nella scena europea e internazionale. Lavorerò per rafforzare la partecipazione dell’Aer in Italia e all’estero ma soprattutto per creare le migliori condizioni per le attività economiche delle regioni italiane con l’impegno a politiche di sviluppo sostenibile".

La nomina di Chiodi è l’inizio di una fase più operativa che, in accordo con la recente nomina di vice presidente di Fedarene del direttore Affari della Presidenza della regione Abruzzo, Antonio Sorgi, ha consentito di inserire nell’agenda dei lavori dell’Aer per i prossimi mesi proposte e progetti nel campo dell’energie rinnovabili in Europa nelle quali la Regione Abruzzo rivestirà una posizione leader.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, per il quale la nomina di Gianni Chiodi rappresenta un nuovo, significativo, successo per la Regione. E il respiro europeo dell’Abruzzo si fa sempre più ampio. Da Istanbul ai confini regionali, il passo è breve perché proprio a partire da oggi si svolgerà in Abruzzo il Forum dei Balcani. L’evento, promosso in collaborazione con l’Ice, l’Istituto del Commercio Estero, ha l’obiettivo, attraverso seminari formativi rivolti alle imprese, di avviare o sviluppare i processi di internazionalizzazione nelle aree mercato dell’Europa dell’ Est. Con questo progetto, presentato dall’assessore allo Sviluppo, Alfredo Castiglione, la Regione Abruzzo intende offrire un percorso di affiancamento completo, che consente alle aziende di acquisire informazioni strategiche sulle opportunità di business e di rafforzare la capacità di penetrazione nei mercati emergenti. “Si tratta – ha dichiarato Castiglione – di una importante occasione di sviluppo per le nostre aziende, alcune delle quali hanno già avviato importanti accordi commerciali e sviluppato commesse in questi Paesi che entreranno a far parte prestissimo dell’Obiettivo Uno. Albania, Montenegro e Bosnia, proprio per la vicinanza geografica, rappresentano lo sbocco naturale per le nostre aziende”.