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L’Abruzzo lancia una proposta per riformare la gestione dei rifiuti

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"Ecomondo”- la Rivoluzione Ecoindustriale. E’ questo il titolo della quindicesima edizione del forum ospitato a Rimini, dal 9 al 12 novembre, che ha visto l' “industria” dell'Ambiente protagonista indiscussa. In agenda compaiono temi che vanno dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile; dalle soluzioni tecnologiche ed innovative per una corretta gestione dei rifiuti, alla green economy (formula di business etica all’insegna della sostenibilità ambientale nel ciclo produttivo). L’obiettivo del forum è quello di promuovere modelli di eccellenza del “vivere sostenibile in città", senza tralasciare le “buone pratiche” per il risparmio energetico. 

L’Abruzzo non ha voluto perdere questa importante occasione di dialogo e di analisi delle best-practice in materia di eco sostenibilità e, focalizzandosi sul capitolo "rifiuti urbani", ha voluto dare un contributo organizzando anche il convegno “Riforma delle AAT e nuova governance della gestione dei rifiuti. Regioni  e Province a confronto”.

Un forum incentrato su modelli di gestione efficiente e responsabile dei rifiuti, nel corso del quale è stato annunciato l’intento di ridisegnare la governance regionale sul tema, tramite una riforma normativa da compiere entro il 2011. “La materia dei rifiuti in Abruzzo - ha spiegato l’assessore Mauro Di Dalmazio - sta per vivere una stagione di riforma molto importante, destinata ad incidere sugli attuali assetti. In quest’ottica, il confronto fra enti e privati rimane un elemento imprescindibile per portare avanti una buona riforma”.

L'appuntamento di Rimini è stato l’occasione idonea per un’analisi comparata delle best practice nazionali, aprendo spiragli, fornendo spunti ed idee interessanti per gli scenari futuri in Abruzzo. “La Giunta regionale – ha proseguito l'assessore - presenterà a breve un progetto di legge di riforma degli ambiti territoriali ottimali in materia di gestione dei rifiuti, ispirata ad una nuova governance in materia, alla luce della Legge nazionale 42 del 2010, che fissa al 31 dicembre 2011 la cessazione di ogni tipo di attività per gli ambiti territoriali ottimali.

La legge che sarà proposta, prevede l’attribuzione alle province delle funzioni amministrative relative alla gestione integrata dei rifiuti urbani, ed è frutto di un confronto con gli enti locali, secondo l’impostazione per cui i nuovi ambiti coincideranno con i territori provinciali”, ha concluso Di Dalmazio, enucleando la peculiarità del disegno legislativo che definisce “cantiere aperto ad ogni forma di collaborazione”.

L’Abruzzo appartiene alla ristretta cerchia di quelle cinque-sei regioni che hanno messo in moto l’iter procedurale di riforma normativa in materia, finora approvata solo dalle Marche. A seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa, le province, i comuni ed i consorzi operanti nel settore, dovranno agire in maniera sinergica con assunzione di responsabilità.

S'inaugura così una nuova fase nella politica della gestione dei rifiuti che conferma, ancora una volta, la linea programmatica seguita dall’Abruzzo, lungo il tracciato d’intenti evidenziato dalle istituzioni europee. Pollice in su, e per di più verde, per l’Abruzzo che sceglie di rispettare l’ambiente e le sue innumerevoli bellezze paesaggistiche, ricchezza inestimabile del territorio.

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