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L’Abruzzo più genuino si”svela” al Salone del Gusto di Torino

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Grosso il fermento e ferventi i preparativi nei “laboratori del gusto” d’Abruzzo, dove , con cura ed attenzione, seguendo alla lettera ricette preziose, talvolta rivisitate, nascono i gusti inconfondibili e gli antichi sapori delle prelibatezze marchiate “made in Abruzzo”. L’appuntamento sull’ agenda dell’enogastronomia è col “Salone del Gusto- Terra madre”, in scena  al Lingotto di Torino fino al 29 ottobre.

Protagonista indiscusso, lo slow food, genere di alimentazione sano e genuino, reinterpretato nel pieno rispetto di ritmi ed equilibri scanditi da madre natura. Menù e degustazioni dal “pollice verde”, insomma, all’insegna di genuinità, biodiversità e sostenibilità. Gran debutto quello dell’Abruzzo sul palco della kermesse torinese, col neonato brand “Buongusto - l’Arrosticino d’Abruzzo”. I tradizionali spiedini di carne di ovino o pecora , risalgono al periodo della transumanza, quando alla sera, i pastori si nutrivano con gli scarti di carne. Grazie ad un sapore inconfondibile, hanno fatto il giro del mondo, divenendo simbolo dell’enogastronomia abruzzese.

Oltre mille gli espositori provenienti da più di cento paesi a mettere in scena prodotti tipici e rivelare originali ricette appartenenti alla propria cultura culinaria. Una vetrina con oltre 1200 vini in esposizione e cooking shows di cinquanta chef, ad incuriosire un pubblico che si prospetta numeroso. Svelare i trucchi del mestiere, le chicche per accentuare il sapore dei cibi, dandogli quel tocco in più con un semplice pizzico di erba aromatica, precisando però che la scelta di quella giusta, che si sposi perfettamente col tipo di cibo in questione, è determinante. Infine sul menù, l’assaggio dei frutti tipici di stagione, che non possono mai mancare in un regime alimentare sano ed equilibrato, per dare all’organismo l’ apporto di vitamine necessario per sconfiggere i primi freddi ed i malanni di stagione, sempre in agguato.

L’Abruzzo partirà alla conquista di Torino con un baule pieno di bontà del suo territorio; i mieli, lo zafferano, i formaggi caprini e vaccini, la  pasta tirata a mano con acqua e farina, le patate di montagna di Pizzoferrato, Turchesa e del Fucino, il frumento tenero Solina, i prosciutti del teramano, chietino ed aquilano, gli oli della nuova annata e l’immancabile “brodetto alla vastese”. I momenti dedicati alla degustazione saranno scanditi da calici di bianchi; Pecorino, Passerina, Cococciola, di cerasuoli e rossi, dal colore intenso e dal gusto deciso.

“La partecipazione dell’Abruzzo al Salone del Gusto sarà un modo per scoprire le peculiarità di un territorio unico - spiega l’assessore all’agricoltura Mauro Febbo- che si sviluppa fra l’Appennino ed il mare Adriatico, mettendo in mostra i prodotti, che l’assessorato intende raggruppare in un unico marchio - il Marchio Abruzzo - sinonimo di garanzia e qualità”.

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