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L’Abruzzo punta sul turismo costiero per rilanciare l’economia

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Il turismo è settore trainante in un paese che ha il vanto di esser meta ideale per ogni tipo di vacanza. Dai tour delle città d’arte che mettono  in scena opere architettoniche dal valore inestimabile al binomio sole-relax degli splendidi litorali costieri. Anche il cuore verde d’Europa può fregiarsi di un ottimo prodotto turistico, spaziando nel raggio di pochi chilometri da percorsi nella natura dei parchi regionali, ad escursioni  montane, fino ad arrivare alla costa.

Numerose le iniziative per il lancio di vacanze all’insegna del mare e dei monti d’Abruzzo sui mercati nazionali ed internazionali. Un forum  per parlare appositamente di turismo costiero nell’area adriatico-ionica, l’ultimo degli appuntamenti. “Il turismo costiero, risorsa strategica per lo sviluppo della Macroregione Adriatico-Ionica”, il titolo del dibattito cui hanno partecipato, fra gli alti, il vice presidente vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella ed il vice-presidente della Regione Abruzzo Alfredo Castiglione.

L’obiettivo è quello di riconoscere  la rilevanza strategica del progetto geopolitico, economico  e culturale della Macroregione Ionico –Adriatica ed i numerosi vantaggi che offre allo sviluppo dell’economia turistica locale. Nuova voce ed un maggior peso a  problemi e rivendicazioni  delle piccole imprese balneari nel consesso europeo. Utopia? No. Unirsi su scala macroregionale, offre numerose opportunità ai  paesi  lambiti dall’Adriatico e dallo Ionio. Affrontare congiuntamente le problematiche legate a temi di grande rilevanza economica e di comune interesse significherà acquisire maggior peso nelle dinamiche europee del decison– making . Pensiamo alla spinosa questione delle concessioni demaniali marittime, argomento clou della cronaca locale degli ultimi tempi.

“Troppo spesso - ha spiegato l’Assessore Castiglione nel corso del suo intervento -  le ragioni delle piccole imprese e dei cittadini risultano distanti dalla sensibilità delle istituzioni comunitarie, troppo prese dai problemi della moneta”. L’ipotesi di agire in sinergia, adottando  una comune linea d’azione per fronteggiare  la  controversa questione delle concessioni demaniali marittime  ed altri temi nevralgici con spirito collaborativo tra istituzioni ed operatori turistici dei territori che si affacciano sull’Adriatico-ionico il punto di partenza, considerata l’importanza che il turismo costiero riveste nel panorama dell’intera  area macroregionale.

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