L’Abruzzo scommette sull’innovazione e dall’Europa arrivano nuove risorse
27 Aprile 2012
Rete e innovazione. Sono questi i canali attraverso i quali la Regione Abruzzo è intenzionata a far passare l’accesso ai fondi europei. Senza inutili dispersioni di idee e di energie. E infatti, sono 4 i milioni di euro, a valere sui fondi Por Fers, utilizzabili dalle imprese abruzzesi per la costituzione di 5 nuovi poli di innovazione, che andranno a completare gli 8 già esistenti.
Ad annunciarlo l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, che ha illustrato il provvedimento della Giunta, per l’occasione raddoppiato con un’ulteriore misura: “Brevetti+” finanziata dal ministero allo Sviluppo e destinata alle imprese, con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro.
Un impulso utile a tutto il tessuto produttivo locale, che si trova ad operare in un quadro congiunturale estremamente critico. I poli d’innovazione vanno nella direzione giusta: nascono con l’obiettivo di interpretare ed espandere le esigenze tecnologiche delle imprese, alle quali forniscono infrastrutture e servizi ad alto valore aggiunto, favorendo le opportunità di business e di crescita collaborativa, in un’ottica di filiera tra le realtà del territorio. “Tra breve – ha annunciato l’assessore – altri due bandi comunitari Por Fers saranno approvati per sostenere i progetti di ricerca e servizi proposti dei costituendi cinque nuovi Poli. L’impegno che la Regione Abruzzo sta profondendo sui Poli di Innovazione, riconosciutoci anche a livello nazionale, visto che l’Abruzzo è tra le prime otto regioni italiane che più credono nelle forme aggregative, dimostra la nostra volontà di puntare alle sinergie che intendiamo volano per la crescita. L’innovazione rappresenta un elemento fondamentale per accettare le sfide del futuro con ottimismo e sufficiente spirito costruttivo”.
I cinque nuovi poli d’innovazione si rivolgono ai settori chimico-farmaceutico, energetico, del mobile e dell’arredamento, mentre altri due comparti saranno individuati in base alle proposte che arriveranno dal sistema produttivo regionale. Gli altri otto poli, già in via di costituzione, operano nell’automotive, nell’agroalimentare, nell’Ict, nell’edilizia, nei servizi avanzati, nel tessile e calzaturiero, nel turismo e nell’economia sociale. “Puntiamo con convinzione sulle sinergie, che possono fare da volano per la crescita – rimarca soddisfatto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione – i nuovi poli d’innovazione avranno successo nella misura in cui sapranno diventare luoghi dove il sapere e il capitale sociale saranno in grado di fare la differenza”. Le domande potranno essere presentate dalle imprese entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della Regione.
E non è tutto, perché una dotazione finanziaria pari a 30,5 milioni euro è quella destinata dal ministero dello Sviluppo economico alle imprese di tutto il territorio nazionale, per incentivare i brevetti. Per Castiglione anche in questo caso “la politica industriale della Regione Abruzzo è in sintonia con lo spirito che animano misure come quella destinata alla valorizzazione dei brevetti. La ricerca di nuovi modelli per favorire la crescita passa necessariamente attraverso nuove stimolazioni del mercato, che passano anche attraverso una forte rimodulazione dell’esistente. Comprendere la ineludibile necessità di innovazione vuol dire comprendere una via alternativa a questa crisi”.
