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L’Abruzzo taglia un traguardo decisivo: suo il “miglior risanamento” d’Italia

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“Non dobbiamo cambiare i nostri ideali perché non li abbiamo sbagliati- ha argomentato il segretario Alfano nel faccia a faccia col suo avversario alle Primarie Matteo Renzi durante “Porta a Porta”-. Essi vanno aggiornati ai tempi della crisi. Per noi la questione fiscale sarà centrale”, aggiunge Alfano, ripercorrendo i punti programmatici del suo disegno politico, non per fare promesse ma per realizzare cose concrete. E di risultati concreti l’Abruzzo di Gianni Chiodi ne ha raggiunti, sempre più ancorato ai propri ideali, al di là di ogni previsione e forse dell’immaginazione stessa.

Precursore di tempi e buoni auspici o semplice anticipatore del pensiero? Il“miracolo ” che ha sancito l’ingresso dell’Abruzzo nell’olimpo delle - poche ma buone - regioni virtuose, in realtà, è stato frutto di una gestione amministrativa “illuminata e lungimirante”e di scelte politiche di buon governo tali da meritarsi la standing ovation di Italia ed Europa. Risultato clamoroso, i conti della sanità godono di ottima salute per il terzo anno consecutivo ed ora l’Abruzzo può puntare alla risoluzione di un'altra problematica determinante per il benessere dei cittadini: la riduzione delle tasse. Come preannunciato nella“lectio” dell'economista di fama mondiale, Dominick Salvatore, focalizzata su cause e conseguenze della crisi finanziaria internazionale e potenziali prospettive di crescita della regione, il prossimo obiettivo in agenda era proprio questo. Ambizioso si, eppure l’Abruzzo ce l'ha fatta. Sarà la prima regione dello stivale tricolore a ridurre il carico fiscale che grava sulle tasche di cittadini ed aziende, proprio in una fase congiunturale di crisi sistemica, in cui più che riduzioni, si prevedono incrementi.

Il percorso di risanamento messo a punto e realizzato con successo dall’Abruzzo non solo ha portato ad un segno positivo nei conti del bilancio sanitario, ottimizzando al contempo il livello qualitativo dei servizi, ad una riduzione del debito pubblico del 25% ed a scelte responsabili di ridimensionamento dei costi della politica. La strategia ha dato anche un’energica spinta allo sviluppo e finalmente i cittadini potranno gioire dell'essere i meno tassati d'Italia. I sacrifici pagano, le certificazioni del tavolo di monitoraggio parlano chiaro, registrando - nero su bianco - un risultato rimodulato di 36 milioni 770 mila euro ed un avanzo dell’esercizio che ammonta a 92 milioni 809 mila euro.

"Questa certificazione positiva sullo stato dei conti – esordisce con soddisfazione il Governatore - è il primo importante passo verso l'operazione di riduzione della leva fiscale regionale in favore di famiglie ed imprese. In sostanza, siamo nelle possibilità tecnica di ridurre le tasse già a partire dalla prossima finanziaria regionale in modo da dare respiro, in un momento di forte crisi economica, a cittadini, lavoratori ed imprenditori abruzzesi. Sono felice- prosegue Chiodi - perché oggi è una giornata importante, che premia il lavoro e la costanza di questo governo regionale. Gli abruzzesi pagheranno meno tasse, in un momento in cui ovunque le si aumentano. Questo risultato è la dimostrazione che anche il Paese può farcela e che l'Abruzzo sarà guardato- d'ora in poi- con occhi diversi, di questo gli abruzzesi saranno fieri".

Forse non è un caso se la prima, piccola 'rivoluzione fiscale' vedrà la luce nella “forte e gentile” terra d’Abruzzo, esempio paradigmatico di come una sana dose di costanza e determinazione - che induce a perseverare nonostante ostacoli e difficoltà -conduca a risultati vincenti.

L'Abruzzo, esempio per un’Italia in recessione che - grazie a Dio - barcolla ma non molla e che ci si augura possa presto uscire dall’attuale status quo.

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