L’agente: “credevo fosse uno zainetto” ma era una ragazza

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L’agente: “credevo fosse uno zainetto” ma era una ragazza

16 Aprile 2014

L’agente che ieri si era presentato in Questura a Roma confessando di essere lui il poliziotto del video che prende a calci una ragazza caduta per terra durante la manifestazione di sabato scorso, prova a spiegare l’accaduto: "Non ho visto la ragazza e ho creduto di calpestare soltanto uno zainetto", dice l’artificiere. Una spiegazione che però rischia di scontrarsi con il reato ipotizzato dal pm, lesioni aggravate dall’abuso di potere. A incastrare l’agente, la relazione della Digos sulle vicende della manifestazione.