L’allarme di Brunetta: “L’assenteismo sta tornando”
19 Ottobre 2009
di Redazione
Ad agosto e settembre l’assenteismo tra i dipendenti dello Stato è tornato ad aumentare. Lo riferisce il ministro dell’amministrazione pubblica, Renato Brunetta, in un’intervista a La Stampa. “Avevo tentato di dare fiducia, riducendo da 11 a 4 le ore della reperibilità giornaliera per i controlli medici. Ora riscontriamo il 20-22% di assenze in più”. “Ho sbagliato – afferma Brunetta – e mi dovrò correggere”.
Cambiando argomento, poi, il ministro “anti-fannulloni” difende il giudice Raimondo Mesiano. “Quello non è giornalismo, secondo me”, afferma Renato Brunetta sul servizio del Tg5 che ha preso di mira il Raimondo Mesiano della sentenza Cir-Fininvest.
Esprimendo “solidarietà” al magistrato milanese, il ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione aggiunge: “Però L’Espresso ha pubblicato foto e indirizzi delle mie case, e di solidarietà io non ne ho ricevuta. Credo siano forme di intimidazione, da qualsiasi parte vengano”.
Nell’intervista, Brunetta ventila anche l’ipotesi di diventare primo cittadino di Venezia: “Chiunque faccia politica sogna di diventare sindaco della sua città. Ma io ho preso un altro impegno, di fronte a sessanta milioni di italiani, e lo porterò a termine”.
