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L’Alluvione della Politica

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Il panorama desolante dei politicanti di mestiere è efficacemente rappresentato dall’intervista che abbiamo ascoltato qualche giorno fa da Osvaldo Angeli, il Presidente della Provincia di Massa. Angeli intervistato dalle TV ha esondato come un fiume fangoso pronunciando una serie di frasi incomprensibili e irripetibili tra lo smarrimento generale dei presenti. Alla fine del suo incredibile frasario giungeva il concetto chiaro, ovvero che la colpa è sempre di qualcun altro. Il comune dà la colpa alla Provincia, la Provincia alla Regione e la regione allo Stato. E i governi finiscono sempre per dare la colpa ai governi precedenti.

Proviamo a tracciare un quadro della figura del politicante di mestiere e finiremo per scoprire che non fa altro che il mestiere di politicante. Siamo davanti ad una tautologia, dove il predicato ha lo stesso contenuto del soggetto e quindi non si dice assolutamente nulla che produca un qualche contenuto. Questo è il vero problema: il vuoto. Se l’etica è un habitus, un modus operandi che implica il concetto di essere rivestiti di un tessuto di valori e riferimenti che diventano il nostro vestito quotidiano, qui siamo di fronte al nudo. Un nudo che non ha nulla dell’artistico perché non interpreta, non apre dimensioni estetiche e oniriche come la statua di un David, ma destituisce piuttosto la realtà di qualsiasi senso.

Un nudo pornografico, osceno come una montagna di detriti fangosi che privi di ogni logica distruggono ciò che la pazienza e il senso artistico dell’uomo ha edificato. E in Tv ci tocca ascoltare il geologo esperto che dice che l’errore a Vernazza è stato dell’uomo, o scomodo uomo che costruisce meraviglie intorno al corso naturale del torrente… vero, come è vero che erano secoli che c’erano quegli insediamenti e come è vero che il fatto che la natura possa riprendersi il suo “corso” non autorizza il politico a lasciare che gli eventi naturali facciano il loro corso travolgendo la gente.

Non si tratta di accusare nessuno, cosa che spetterà eventualmente alle Procure, ma si vuole semplicemente pretendere che chi rappresenta i cittadini non faccia la figura che ha fatto il Presidente Angeli che non sapeva veramente cosa dire ed evocava un “problema culturale”…. A voler essere più obiettivi che maligni, verrebbe da dire che il problema culturale ce l’ha lui, con tutti gli anacoluti e sgrammaticature che ha messo in fila nell’intervista fatta in un momento così importante.La natura preoccupa in questi ultimi anni, ma l’uomo preoccupa ancora di più. Possibile che la politica sia diventato il luogo della sterilità tautologica assoluta?

Se da un lato abbiamo burocrati e mestieranti della politica, dall’altro nascono movimenti di contestazione anti-politica che non fanno che acuire la malattia piuttosto che curarla. Forse che se un corpo è malato lo si guarisce a legnate? Non credo, credo semmai che l’unica via sia quella del pensiero, del cercare soluzioni che passano attraverso la strutturazione di un pensiero con la P maiuscola. E anche se le performance di certi politici come quel presidente massese, ci fanno cadere le braccia, noi italiani siamo capaci di creare e di pensare. Basta che cominciamo a pensare bene di non rinunciare a pensare.

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