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Analisi a freddo del voto Usa

L’America di Obama è donna

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Perfida come al solito è stata Maureen Dowd, la donna che non deve chiedere mai. Dalle colonne del NYT, Maureen ha titolato il suo fondo sulle Presidenziali “Romney is President”, prendendo in giro il candidato repubblicano maschio, bianco, con la gelatina anni cinquanta un po' cafona sulla chioma, tradito dalle elettrici americane.

Romney poverino si era illuso di vivere ancora in un Paese dove i mariti dicono alle loro mogli "vota antonio" e gli angeli del focolare rispondono consenzienti "sì caro". Al contrario, gli operai dei “battleground states” nel Midwest (decisivo per il voto) hanno ascoltato le rispettive consorti che gli dicevano "Tom molla Romney e vota Obama", il presidente firmatario del “Lilly Ledbetter Fair Pay Act”, la legge che ha unificato i salari tra lavoratori e lavoratrici.

L'America donna, più di metà dell’elettorato, che il GOP annebbiato dai teapartiers credeva erroneamente di riportare indietro ai dibattiti sui bambini frutto di stupro che sono comunque “dono di Dio” (un dono lo sono certamente, ma il rispetto verso le madri che hanno subito violenza e la loro capacità di scelta?), le donne single, in particolare, hanno premiato Obama. I candidati al Senato Todd Akin, Richard Mourdock, Joe Walsh, il "patriarcato" immortalato dalla Dowd, sono stati rispediti elegantemente a casa dopo gli scivoloni sessisti.

Cinque donne entrano in Senato, il numero delle deputate alla Camera cresce, il New Hampshire sarà il primo Stato americano a mandare una delegazione interamente femminile al Congresso. Salta il tentativo Repubblicano di sgonfiare il “Planned Parenthood” e quando il "gender" si incrocia con la questione razziale o con la difesa del welfare, come nel caso delle donne asiatico-americane,   Obama surclassa gli avversari (è stato incoronato dal 70 per cento dell'elettorato asiatico).

Se i Caucus dello Iowa si riunissero oggi, Hillary Clinton prenderebbe il 58 per cento dei voti, Biden il 17 (fonte: Politico). Se Hillary decidesse di correre per la Casa Bianca nel 2016 probabilmente sarebbe uno dei candidati meglio preparati della Storia americana: senatrice, capo del Dipartimento di Stato, a suo agio con i presidenti di mezzo mondo. Per non dire del ruolo giocato da Michelle Obama in queste elezioni, moglie e madrina, con gli avambracci da sportiva bene in mostra nella foto della vittoria, simbolo della sua battaglia implacabilmente corretta contro l'obesità dei piccoli americani.

Il partito repubblicano ha deluso l'elettorato femminile. Condoleeza Rice, l'ex segretario di stato della Amministrazione Bush, è stata molto chiara: “Il GOP ha mandato solo messaggi contradditori” sulla questione femminile. Se ci fosse stata lei al posto di Romney forse...

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2 COMMENTS

  1. Ma le donne americane votano come persone e non come donne…
    L’elettorato repubblicano e’ bianco,anziano e maschio,questa l’analisi superficiale prevalente.
    E siccome i bianchi diminuiscono,gli anziani finiscono nelle tombe e le donne sono piu’ degli uomini il suo destino è segnato.
    In realtà un’analisi più approfondita ci dice il contrario.
    Se dividiamo le elettrici in sposate e non sposate abbiamo già una sorpresa.
    Quelle sposate (la maggioranza) votano per Romney.
    Quelle non sposate (la minoranza) invece votano nettamente per Obama,perchè molte di loro sono single con figli e li crescono solo grazie all’assistenza sociale (che i democratici vogliono rafforzare e i repubblicani contenere).
    Quindi la prevalenza di Obama tra le donne ha una ragione economica e non sessuale e,tra l’altro,in entrambe le categorie femminili i repubblicani hanno guadagnato rispetto al 2008.
    Tra i giovani (18-29 anni) Romney ha avuto il maggior incremento tra tutte le classi di età,con un trionfo tra i giovani bianchi,mentre a Obama sono rimasti fedeli i giovani delle minoranze.
    Romney ha anche recuperato voti tra la classe media e quella superiore,fallendo solo tra il ceto meno abbiente.
    L’unica vera sconfitta c’è stata tra le minoranze ispaniche e asiatiche a causa di un impegno fanatico contro l’immigrazione e gli immigrati clandestini (leggero recupero invece tra gli afroamericani).
    Insomma la sconfitta deriva da una politica sbagliata verso l’immigrazione (che si sta cominciando a ripensare) e alla lotta contro le spese sociali a vantaggio di tasse ridotte per i benestanti.
    I repubblicani si preoccupino di minoranze e ceti medio-bassi altro che le donne,che votano come cittadine e non come donne appunto.

  2. E quindi ancora più
    E quindi ancora più immigrazione!Così da non scontentare gli immigrati che avranno sempre più potere.Insomma un suicidio,come sta avvenendo in europa.Meno male che nel 2054,secondo il guru grillino,saremo solo un miliardo e tutti felici e contenti.

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