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L’America ringrazia l’Italia per i suoi sforzi in Afghanistan

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L’Italia sta dando un contributo significativo ai nostri sforzi in Afghanistan e oggi sono qui per parlarne con le nostre controparti italiane.  I contributi che l’Italia sta dando, insieme agli Stati Uniti e ad altri paesi del mondo, sono sia militari sia civili e noi apprezziamo molto le truppe addizionali che l’Italia ha offerto per l’Afghanistan: 1000 nuovi soldati in più e i carabinieri per l’addestramento della polizia, perché è necessario che la polizia afghana si assuma la responsabilità della sicurezza del paese. 

Molte persone si chiedono perché? Perché, dopo otto anni, dobbiamo ancora dare contributi così grandi in Afghanistan, e la risposta si articola in due punti: prima di tutto, Al-Qaeda è ancora presente nelle regioni di confine tra Afghanistan e Pakistan e sfortunatamente continua a progettare attacchi contro i paesi dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti. Al-Qaeda non aspetta altro che mettere a segno l’ennesimo attentato spettacolare per ricordare alla popolazione quali sono i suoi scopi.

Ma, più in generale, noi siamo in Afghanistan e Pakistan per stabilizzare una regione molto importante e problematica.  La popolazione dell’Afghanistan ha sopportato 30 anni di guerra civile e ci sono moltissimi modi in cui la comunità internazionale può aiutarla ad andare oltre, a stabilizzare il paese e a vivere più in pace. Un campo su cui ci stiamo concentrando è quello dell’agricoltura, e ci sono molti paesi che vogliono contribuire per far sì che l’Afghanistan torni a essere quel paese esportatore di beni agricoli che era una volta. Negli Anni  ‘70, in Afghanistan si coltivavano viti e melegrane,  si esportavano alimenti in India e in Asia Centrale, e veniva prodotto dell’ottimo vino.

Tutto questo può succedere di nuovo, e penso che quello che vorremmo vedere è la popolazione dell’Afghanistan, la popolazione del Pakistan, la popolazione dell’intera regione vivere meglio in condizioni di pace e sicurezza di cui beneficeremmo anche tutti noi.

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