Home News L’America vuole colpire le banche dell’Iran che finanziano il terrorismo

Parla il ministro del Tesoro Geithner

L’America vuole colpire le banche dell’Iran che finanziano il terrorismo

2
11

Il segretario del Tesoro Geithner ha messo in guardia dai finanziamenti illeciti effettuati da banche iraniane. Il suo discorso arriva una settimana dopo che l’Iran si è mostrato disponibile a cooperare con le nazioni occidentali per iniziare un monitoraggio del suo programma nucleare. Geithner ha spronato la comunità internazionale a vigilare quando si fanno affari con le banche iraniana, parlando di “rischi legati al riciclaggio di denaro sporco e al finanziamento del terrorismo”.

Gli Stati Uniti sono preoccupati circa “i finanziamenti illeciti che arrivano da Teheran” ha detto il segretario del Tesoro parlando alla Monetary and Financial Committee del Fondo Monetario Internazionale che si è svolto ad Instanbul prima del tradizionale meeting annuale dell’FMI e della Banca Mondiale.

Il discorso di Geithner viene dopo l’intesa raggiunta con l’Iran durante i colloqui di Ginevra della settimana scorsa, quando Teheran si è detta disponibile ad aprire agli ispettori internazionali in seguito alla rivelazione sulle nuove attrezzature per l’arricchimento dell’uranio. L’Iran si è anche detto d’accordo per due nuovi meeting con gli Usa ed altre potenze mondiali che dovrebbero svolgersi nel mese di ottobre. Secondo la agenzia France Press, domenica scorsa Geithner avrebbe detto che la comunità internazionale deve varare appropriate “contromisure” contro l’Iran.

Il segretario del Tesoro ha anche chiesto agli altri paesi di implementare una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approvata l’anno scorso, per esercitare una “elevata vigilanza” sui collegamenti con le banche iraniane. Gli stati dovrebbero monitorare i rapporti fra le proprie istituzioni finanziarie e “le istituzioni finanziarie iraniane – comprese le loro compagnie e filiali all’estero – e in particolare rispetto alla Banca Saderat e alla Banca Melli”. Al Congresso, il senatore Christhoper Dodd ha chiesto di aumentare la pressione di misure più dure verso l’Iran, dicendo che si sta muovendo per far introdurre una legislazione che introduca nuove sanzioni ai danni dell’Iran se il Paese non risponderà “al nostro ultimo sforzo diplomatico nelle prossime settimane”, dice ancora la France Press.

Dodd ha proposto di puntare su una legge che imponga nuove sanzioni alle compagnie che esportando prodotti petroliferi raffinati a Teheran, imponendo un’ampia proibizione delle importazioni dall’Iran agli Usa, ad eccezione di cibo e medicinali. Si tratterebbe anche di espandere la legislazione esistente per allargare le sanzioni alle istituzioni finanziarie e al mondo degli affari, al petrolio e ai gasdotti, in modo da accelerare il congelamento degli “asset” iraniani legati alla proliferazione di armi nucleari. La bozza di legge dovrebbe anche servire a rafforzare i controlli sulle esportazioni per fermare quelle illegali di tecnologie sensibili. In un incontro separato che si è svolto domenica a margine del G7, ha detto Geithner, lui e i suoi colleghi hanno discusso di come “incrementare la pressione” sull’Iran se non dovesse cooperare con la comunità internazionale rispetto al suo programma nucleare, riporta Bloomberg.

“Oggi ho parlato con i miei colleghi su quanto può essere importante continuare a lavorare insieme per sviluppare delle opzioni utili a incrementare la pressione su Teheran se questo diventerà necessario,” ha detto Geithner in conferenza stampa. I rappresentanti americani hanno declinato ogni invito a commentare opzioni specifiche tra quelle prese in considerazione. Uno di loro ha detto che la strategia americana potrebbe essere più ampia degli sforzi previsti in un primo tempo, e che coinvolgerebbe misure finanziarie ben definite contro “attori illeciti” in Iran e che non sono facilmente raggiungibili perché non appartengono al settore privato.

Gli Stati Uniti e altre nazioni occidentali escono da una settimana di incontri con l’Iran minacciando nuove sanzioni se Teheran non accetterà di congelare il suo programma nucleare. Mentre le grandi potenze stanno ancora aspettando di verificare se l’Iran manterrà fede alla sue promesse, la minaccia delle sanzioni potrebbe spingere l’Iran a impegnarsi con i negoziatori del “5+1” cambiando posizione rispetto al passato. Ma l’agenda delle due parti resta comunque molto distante. L’effetto galvanizzante della rivelazione di nuovi impianti per l’arricchimento dell’uranio, diffuse da America, Gran Bretagna e Francia per spingere con più forza l’Iran a risolvere l’impasse nucleare oppure a dover fare i conti con nuove sanzioni, sembra aver catturato l’attenzione di Teheran. A chi gli domandava se l’Iran ha compreso che si trova davanti a un “momento diverso”, che potrebbe voler anche dire “più tempo per discutere”, il capo della politica estera europea Solana ha replicato: “Credo che la delegazione iraniana sia arrivata a Ginevra sapendo che siamo di fronte a un setting diverso rispetto a quello delle riunioni passate".

Tratto da "The Christian Science Monitor"

Traduzione di Bernardino Ferrero
 

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. NON E’ VERO!
    non e’ vero quanto vi e’ scritto alla notizia sopra citata,io personalmente ho scritto alla Corte Suprema dei USA,alla Casa Bianca.Non esiste peggio del commercio illecito praticato da cantanti,attori e trasmissioni televisive,vi ricordo che sono stati aperti canali di trasmissione.Qual’e’il finanziamento illecito,la prostituta,la droga e le armi?E’logico che l’Embargo e’l’unica soluzione possibile per colpire le Banche del Iran e di qualsiasi altro Stato Terroristico.Secondo voi e’Stato Terroristico per nulla ?La fonte e’la distribuzione del illecito non il pagamento,la distribuzione e’legale allo Stato.

  2. Pippo Pippo non lo sa …
    Geithner e coloro che gli danno pazio sui media americani sembrano essere gli unici a non rendersi conto che il mondo sta cambiando velocemente. Le restrizioni auspicate non risulterebbero altro effetto che quello di estraniare ulteriormente gli USA dal mondo che conta.
    Patetico Geithner: “si crede bello come un Apollo e saltella come un pollo”.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here