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L’Annunziata è salva. Il pluralismo politico no

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Salva. Francesco Storace ritira la sua risoluzione e Lucia Annunziata evita il richiamo della Commissione Vigilanza Rai con tanti ringraziamenti al centrosinistra. Finisce così dopo quattro sedute e oltre un mese e mezzo di scontri la vicenda riguardante il programma “In mezz’Ora” diretto dall’ex presidente di garanzia del Cda Rai, Lucia Annunziata.

Era il 7 marzo quando Francesco Storace presentò in Vigilanza una risoluzione per richiamare la conduttrice dopo “le violazioni del pluralismo durante la trasmissione”.  I fatti si legavano alla costante e perdurante presenza, domenica dopo domenica, di esponenti del centrosinistra e con la completa assenza di rappresentanti della Casa delle Libertà. Una situazione stigmatizzata non solo dal mondo politico ma anche dalla stessa autorità di Garanzia nelle Comunicazioni che richiamò ufficialmente l’Annunziata “a rispettare nel programma “In Mezz’Ora” i principi di completezza e correttezza dell’informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista, parità di trattamento ed equilibrio delle presenza”. Un vero cartellino giallo per l’ex presidente del Cda Rai. Da allora una serie di scontri, riformulazioni di emendamenti e ore di sedute all’interno della Commissione culminate nella decisione di oggi che in pratica azzera tutto. Complice di questa situazione, che come ha subito spiegato il presidente della Commissione Vigilanza Mario Landolfi “è un grave errore politico della maggioranza”, è proprio il centrosinistra che ha fatto quadrato intorno alla “sua” Annunziata.

Dopo aver subito lo smacco nella scorsa seduta, quando con il voto dell’Udeur e della CdL fu bloccato un emendamento che tentava di eliminare qualsiasi riferimento all’Annunziata, il centrosinistra è passato alla carica ritentando il colpo. Forte della maggioranza nella seduta odierna ha tentato tramite il relatore Marco Beltrandi di riproporre l’emendamento bocciato riformulandone uno esistente. Chiaro il tentativo di riaprire la partita e di cercare nuovamente di evitare che il nome dell’Annunziata rimanesse stampato sul documento. Un tentativo tanto furbo ma al limite del regolamento visto che i termini per la presentazione di ulteriori emendamenti erano scaduti da un pezzo e che solo il relatore poteva presentare nuovi emendamenti. Naturale la reazione dell’opposizione contro la strategia di scongiurare che dopo l’Agcom anche la Commissione Vigilanza certificasse la violazione del pluralismo politico da parte dell’Annunziata. Reazione che si è conclusa con il ritiro del documento per evitare di dare il largo ad un provvedimento annacquato. Una brutta vicenda che come ha spiegato lo stesso Storace “vuol dire che chi tace acconsente e la commissione ha taciuto... Resta il monito dell’Authority a cui ci rivolgeremo d’ora in avanti per certificare ogni violazione del pluralismo modello Annunziata”. Ma soprattutto che certifica un dato: le violazioni al pluralismo politico non esistono, se sono a favore del centrosinistra.

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1 COMMENT

  1. LA GIORNALISTA ANNUNZIATA E’ STATA SEMPRE DI PARTE
    Il caso della giornalista Annunziata, esploso nella famosa tramissione prelettorale della Rai “Mezzora”, non è che la punta di un “iceberg”. La medesima ha assunto addirittura una maggiore notorietà e visibilità, nella stampa militante comunista, proprio perchè durante quel “ridicolo monologo” della stessa l’on.le Berlusconi(allora ancora presidente del consiglio), che giustamente voleva ampliare i temi in discussione, allo scopo di convincere gli elettori incerti a votare a Suo
    favore. Ma la “terribile Lucia”, non sembrava proprio quella dei “Promessi Sposi” di Manzoniana memoria…richiamo’ il famoso Silvio ad attenersi al “compitino da maestra occhialuta e burocrate” ch’Ella aveva confezionato su misura….sarebbe più corretto dire nelle misure, adatte per ingabbiarlo in una discussione sterile ed incolore che avrebbe aiutato il centro-sinistra.Ci fù il famoso abbandono di Berlusconi, poco dopo l’inizio dell’intervista….ed anche un commento…..
    D’altra parte, ne più e ne meno, ecco perchè trattavasi di strategia studiata nelle segrete stanze di “Botteghe oscure”, Prodi, lo sfidante pretese un faccia a faccia televisivo, moderato da un ingessato Mimun, nel quale il Cavaliere fù ampiamente ridimensionato nei tempi e nelle opportunità nell’esporre…il tantissimo lavoro svolto nei cinque anni della sua legislatura!!!!
    La legislatura è bene ricordarlo, più longeva da quando esistono elezioni democratiche in Italia.
    Per epilogare, direi che l%27Annunziata, se le cavata troppo a buon mercato…..per il semplice motivo che nella commissione parlamentare…la sinistra peculiarmente l’ha difesa a “spada tratta”, con molta coerenza ma scarsissima obiettività. Purtroppo nel Bel Paese, i giornalisti liberi nel modo di pensare e autonomi quando stilano i loro articoli….ce ne sono ben pochi!!!!E quei pochi sono normalmente relegati, o in piccole redazioni di provincia o avvinghiati a qualche blog personale o sito non certo noti al grande pubblico….Nei fatti, almeno dalla mia visuale sono censurati con il sistema della territorialità e del peso del mezzo d’informazione, che sono costretti ad usare….
    Bene, non so se a questo punto il Direttore di questo sito che dimostra d’avere stile e gusto…pubblicherà mai questo commento, un pò pepato, ma qualunque sia la Sua decisione o quella del comitato di redazione. Io credo che continuerò. a vergare le pagine di questo spazio giornalistico-web….tentando d’inserire una dignitosa sordina. Grazie per l’ospitalità ed i migliori saluti a Lei ed ai lettori che pazientemente hanno letto questo breve articolo.

    Prof. Italo Lianza

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