L’Aquila e Pescara finalmente insieme per ricostruire il futuro

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L’Aquila e Pescara finalmente insieme per ricostruire il futuro

28 Luglio 2011

di I. M.

L’Abruzzo inaugura all’Emiciclo il “nuovo corso” delle relazioni tra Pescara e l’Aquila caratterizzato da una comune strategia  per  favorire crescita e rilancio dell’economia e del territorio, dimostrando ancora una volta spirito di coesione, solidarietà e forte senso di appartenenza identitaria. Ieri mattina ,alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano e del vice-presidente De Matteis, è stata segnata una svolta importante nella storia delle relazioni fra le due città.

Con la firma di una comune lettera d’intenti da parte dei  Primi Cittadini Mascia e Cialente, si è infatti  avviato l’iter istituzionale ed amministrativo per l’adozione di un ufficiale rapporto di gemellaggio fra due realtà che per lungo tempo hanno sperimentato un destino di contrasti e tensioni. Attraverso  quest’atto preliminare, si  auspica la concreta realizzazione di  obiettivi  sinergici e strategici per lo sviluppo economico e culturale della regione. In primis, si mira a  rafforzare  i vincoli di amicizia, istituendo  annualmente una giornata celebrativa a suggellare la “nuova alleanza”.

Nell’ottica di una promozione integrata dei territori, il secondo fine è quello di realizzare iniziative atte a valorizzare il patrimonio geografico costiero e montuoso per  mettere in rete le  sue specificità  culturali, scientifiche e turistiche, incrementando così il livello dell’offerta  regionale. Infine ci si focalizza su sviluppo e potenziamento delle reti infrastrutturali come l’opera di compimento  del collegamento strategico fra il Tirreno e l’Adriatico. Il Presidente Pagano ha parlato di “un segnale storico che abbatte dannosi  campanilismi” che “in un momento in cui si parla di coesione e condivisione, assume un significato importante, puntando  a superare le deleterie logiche campanilistiche del passato”.

L’Abruzzo è una città-regione, prosegue Pagano, ed il dramma del terremoto l’ha dimostrato pienamente”. Per il vice-presidente De Matteis “si è chiusa un’epoca e se ne apre un’altra, questo gemellaggio non è una semplice formalità, ma vuole suggellare il futuro della regione che deve essere comune e segnato da una condivisione di progetti ed obiettivi in tutti i settori a partire dalle infrastrutture e dalla programmazione economica. Dobbiamo ragionare in un’ottica diversa, perché solo lavorando insieme riusciremo ad essere più forti ed in grado di affrontare quelle sfide che disegneranno l’Abruzzo nei prossimi anni”.