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L'evento della Fondazione Magna Carta

L’Aquila, il futuro è già qui!

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Nel pomeriggio di mercoledì, ha avuto luogo a L’Aquila la presentazione del libro “L’Aquila, dieci anni dopo… e oltre”, realizzato grazie ad un progetto della Fondazione Magna Carta. Il volume ha avuto una gestazione lunga pressoché un anno: durante questo lasso di tempo, alcuni professionisti di vari campi (come urbanistica, ingegneria, sanità, mondo dell’università ecc.) hanno avuto occasione di incontrarsi diverse volte e maturare idee utili ad immaginare scenari percorribili per una città che, a dieci anni dal sisma che l’ha fortemente danneggiata, sta cercando di tornare definitivamente a vedere la luce. Ci si è concentrati dunque su cosa ne sarà dell’Aquila quando i finanziamenti pubblici per la ricostruzione non verranno più erogati, quando cioè il capoluogo abruzzese dovrà definitivamente percorrere con le proprie gambe il percorso verso un definitivo ritorno alla normalità. Gli ostacoli da superare, però, non paiono essere solamente di natura burocratica, ma si inseriscono in un contesto storico – economico dalla congiuntura negativa per territori come quello aquilano.

Infatti, alla classica frattura riguardante le occasioni lavorative e di sviluppo che intercorre tra Nord e Sud, si sta aggiungendo negli ultimi anni anche quella tra le aree interne appenniniche e quelle costiere: le prime appaiono destinate – anche a causa dei numerosi terremoti – ad un lento ma inesorabile spopolamento a vantaggio delle seconde, con la conseguente perdita di identità da parte di una fetta d’Italia che, da sempre, ha rappresentato il cuore pulsante del nostro Paese.

“E’ per questo – ha dichiarato durante l’evento di presentazione il senatore Gaetano Quagliariello – che abbiamo scelto di non guardare nello specchietto retrovisore, evitando di concentrarci esclusivamente su ciò che in questi dieci anni non ha funzionato nel processo di ricostruzione; ma abbiamo inteso rivolgere la nostra attenzione su quali potranno essere per questa città le occasioni da cogliere per far fronte ad un quadro generale che non appare essere dei migliori per realtà come quelle dell’Aquila”. La location che ha ospitato l’evento, vale a dire palazzo Pica Alfieri, rappresenta appieno questo spirito di rinascita visto che ha riaperto i battenti da pochi mesi, dopo che il terremoto del 6 aprile 2009 lo aveva pesantemente danneggiato e aveva costretto la proprietà a mettere in atto accurate e costose campagne di restauro.

All’evento, moderato dalla vicepresidente della Fondazione Magna Carta Monica Petrella, era presente anche il sindaco Pierluigi Biondi, che ha sottolineato come “questa pubblicazione sia strutturalmente diversa rispetto ad altre che nel corso di questi dieci anni hanno trattato del sisma perché non solo cerca di guardare con insistenza al futuro ma, cosa ancor più importante, non pretende in alcun modo di rappresentare “la” soluzione ai vari problemi che ancora attanagliano L’Aquila”. Semmai, ha aggiunto Biondi, “questo testo si propone di consegnare “una” delle possibili soluzioni. Ed è per questo che l’Amministrazione Comunale ha deciso di appoggiare questo progetto con grande slancio sin dal primo momento in cui è stato presentato alla nostra attenzione”. 

Bernardino Chiaia (Professore Ordinario di Scienze delle Costruzioni del Politecnico di Torino), Alessandro De Angelis (Vicedirettore Huffington Post Italia), Adriano De Maio (già Presidente del CNR e Rettore emerito del Politecnico di Milano e della LUISS Guido Carli), Giulio De Rita (Sociologo e Ricercatore del CENSIS), Sergio Dompè (Presidente e CEO del Gruppo Biofarmaceutico Dompè), Alessandra Faggian (Vice Rettore del Gran Sasso Science Institute e Vicepresidente della Società Italiana degli Economisti), Stefano Flamini (Medico chirurgo e Presidente Magna Carta Abruzzo), Lelio Iapadre (Professore di Economia Applicata e Prorettore delegato per lo Sviluppo Sostenibile, Università dell’Aquila), Francesco Karrer (Architetto e Urbanista, già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici), Maria Francesca Merloni (UNESCO Goodwill Ambassador for Creative Cities), Alberto Milotti (Esperto in Economia e Politica dei trasporti), Ettore Mocchetti (Architetto e designer d’interni. Direttore Responsabile delle AD e CN Traveller) e Dario Verzulli (Presidente dell’associazione “Autismo Abruzzo Onlus”). Ognuno di loro ha avuto la possibilità di rendere note le proprie idee su come far ripartire L’Aquila, mettendo così in evidenza quanto il capoluogo abruzzese possa essere centrale nel processo di ripresa di una vasta area centrale del Paese.

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