L’attacco hacker mondiale bloccato per “caso”

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L’attacco hacker mondiale bloccato per “caso”

13 Maggio 2017

Sale a 99 il numero dei paesi colpiti dall’attacco pirata informatico. Tra questi ci sono anche la Russia e la Cina: è quanto riferisce la BBC online, sottolineando come tra i siti più colpiti ci sia quello del sistema nazionale britannico della Sanità. ‘WannaCry’, così è stata battezzata l’azione di pirateria. Stamattina, in una nota, la francese Renault comunica di essere stata attaccata e di aver fermato alcuni impianti; la Russia si trova a fare i conti con centinaia di attacchi a siti istituzionali e banche. Mentre la Gran Bretagna si prepara a un week end di caos negli ospedali, che potranno garantire solo le urgenze.

Il sistema sanitario britannico è stato la vittima più vistosa dell’attacco hacker globale di cui ancora non sono noti i responsabili, ma c’è già un eroe. Un ricercatore di sicurezza informatica ha accidentalmente trovato il modo di bloccare la diffusione a macchia d’olio di Wannacry. Su Twitter è conosciuto come @malwaretechblog e grazie all’aiuto di un ‘collega’ che lavora per la compagnia di sicurezza californiana Proofpoint, ha trovato e attivato una sorta di pulsante di autodistruzione contenuto all’interno del virus.

Si tratta di un sistema che i creatori del virus hanno incorporato al suo interno per bloccarlo all’occorrenza, racconta il quotidiano britannico Guardian che riporta la storia. Il nome di un dominio di cui il virus verificava l’esistenza: nel caso in cui l’avesse trovato attivo, si sarebbe bloccato. Il ricercatore l’ha individuato, l’ha registrato e l’ha reso operativo su internet, fermando così la propagazione di Wannacry.