L’Austria sull’integrazione non scherza: no a velo e Corano

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L’Austria sull’integrazione non scherza: no a velo e Corano

29 Marzo 2017

La misura che vieta il velo islamico in pubblico e la distribuzione del Corano, preannunciata a febbrario, è stata approvata. Ma non solo, l’austria si prepara a rendere obbligatoria la frequentazione di corsi di lingua e cultura tedesca per i profughi nel primo anno del loro arrivo nel paese. Lo riportano i media austriaci precisando che le misure sono state approvate ieri dall’esecutivo di larga coalizione nel consiglio dei ministri che ha apportato modifiche al piano ‘sicurezza e integrazione’.

“Solo in questo modo le persone potranno elaborare il rispetto verso la societa’”, ha affermato Sebastian Kurz (Oevp), ministro degli Esteri e dell’Integrazione, promotore del pacchetto di misure varato. Oltre al burqa è vietato indossare in pubblico qualsiasi velo e copricapo che nasconda il viso delle donne. In base al capitolo dell’accordo sul tema “sicurezza e integrazione” sarà vietata in futuro anche la distribuzione del Corano e diverrà obbligatoria la frequentazione, come già fatto reso noto.

I richiedenti asilo dovranno inoltre svolgere attività socialmente utili in modo gratuito. Chi si rifiuterà vedrà ridotti gli aiuti finanziari. “Solo in questo modo le persone potranno elaborare il rispetto verso la società”, ha affermato Sebastian Kurz (Oevp), ministro degli Esteri e dell’Integrazione. Tre mesi dopo aver depositato richiesta di asilo, i migranti potranno anche lavorare legalmente. In Francia e in Belgio, misure simili, sono già in vigore per quanto riguarda il burqa.