Lavoro, Sacconi (Ncd): cercare comun denominatore nella maggioranza
13 Gennaio 2014
di Redazione
"Legittimamente le forze politiche della stessa maggioranza, ancor più quando sono tra loro alternative, disegnano le rispettive convinzioni con trasparenza in funzione poi della ricerca costruttiva del punto di incontro possibile. Il lavoro, a causa del sovraccarico ideologico che ha caratterizzato in modo particolare il ‘900 italiano, è sempre stata materia divisiva". Lo afferma in una nota il Presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi. "Il governo di transizione di Letta e Alfano ha quindi l’opportunità di favorire per la prima volta la definizione di un comun denominatore destinato, come tale, a durare nel tempo. Per parte nostra", prosegue Sacconi, "seguiamo un criterio elementare: deregolare quanto più possibile e rimettere quanto più possibile all’autonomia negoziale, individuale e collettiva, la definizione dei diritti e dei doveri nel rapporto di lavoro. E proteggere quanto più attivamente ed efficacemente chi è senza lavoro in un mercato più aperto perché meno rigido".
