Lazio, l’operazione-Pirozzi è riuscita: ha vinto Zingaretti (per un soffio)

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Lazio, l’operazione-Pirozzi è riuscita: ha vinto Zingaretti (per un soffio)

06 Marzo 2018

Alla fine Zingaretti riesce ad acciuffare il bis alla guida della Regione Lazio. Ma non si può certo parlare di trionfo. La sua infatti è una vittoria risicatissima: 32,94% rispetto al 31,13% di Stefano Parisi. Più staccata la cinquestelle Lombardi intorno al 26,93%, mentre Sergio Pirozzi si ferma al 4,93%. Parisi, messo solo all’ultimo minuto alla guida della coalizione di centrodestra in regione, è stato dunque protagonista di una rimonta davvero eroica, staccando la candidata 5 Stelle (data per seconda) di ben 5 punti e riuscendo quasi a superare Zingaretti.

Alla luce di quanto detto, è evidente che il 4,93% di Pirozzi avrebbe contribuito a portare a casa la vittoria nel Lazio. Ecco perché viene da dire che, forse, l’unico obiettivo della lista con lo scarpone era proprio quello di dare un calcio alla più che possibile vittoria del centrodestra, facendo, dunque, un favore grande come una casa al Pd (praticamente morto in tutta Italia)e all’attuale Presidente regionale.

Pirozzi a parte, c’è però un altro dato che emerge in modo evidente: se il centrodestra avesse lavorato congiuntamente e, soprattutto, per tempo su un candidato unitario, la vittoria (forse anche con il sindaco di Amatrice schierato contro) sarebbe stata davvero a portata di mano. Anche perché, salvo qualche collegio, il Lazio alle politiche si è tinto decisamente di azzurro.