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Le guerre di Massimo

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Sostenere, come ha fatto Massimo D'Alema, che l'11 settembre non è stato un atto di guerra e che la lotta al terrorismo internazionale è sì una minaccia ma “la guerra è un'altra cosa”, vuol dire riconoscere che siamo destinati alla sconfitta. Se le l'opinione del ministro degli Esteri italiano è quella prevalente in occidente allora quelli che vogliono veder sventolare la mezzaluna sul tetto della Casa Bianca hanno già vinto; quelli che aspirano alla distruzione dello Stato di Israele hanno già vinto; quelli che vogliono la Umma islamica regnante in Europa hanno già vinto.

D'Alema dice che la guerrà “prevede Stati che si scontrano, eserciti

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