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Voto bipartisan per controllare le armi da fuoco

Le larghe intese di Obama sul Secondo Emendamento

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Anche Obama sta cercando un compromesso con i Repubblicani per il budget del 2014. Non è detto che ci riesca, anzi il progetto di bilancio presentato ieri dal Presidente ha scontentato sia i congressisti dell'Elefantino, preoccupati dalle nuove tasse in arrivo, sia i liberal che gli rimproverano di voler tagliare le spese sociali.

Barra al centro come nel primo mandato, Obama propone ai Repubblicani 230 mld di dollari di tagli alle pensioni e altri 400 mld nella sanità in cambio dell'aliquota al 30 per cento per i milionari yankee (la "Regola Buffett") e della fine di altri sgravi fiscali per i ceti abbienti.

Il rubinetto dei finanziamenti statali resterà aperto (50 mld di dollari per le infrastrutture) e l'aumento delle tasse federali sul fumo in dieci anni porterebbe nelle casse del governo 70 mld di dollari.

Gli osservatori guardano con scetticismo al nuovo grand bargain ma intanto il Presidente incassa la fiducia bipartisan del Senato sulla contestata legge di riforma del settore delle armi da fuoco. L'aveva promesso dopo la strage nella scuola elementare di Newton e c'è riuscito, 68-31, questo il risultato del voto che ha messo in minoranza i falchi del GOP.

Insomma, mentre sulle ricette economiche si discute anche animatamente, l'America sembra mettere un punto fermo su uno dei "diritti fondamentali" della Nazione.

Dalla Rivoluzione Americana all'epopea del West e in tutto il Novecento la facoltà dei cittadini di comprare delle armi non era mai stata messa così severamente sotto l'occhio del legislatore. La legge approvata dal Senato vuole aumentare la sicurezza nelle scuole e penalizzare chi non rispetta al cento per cento le autorizzazioni in vigore.

E' a questa America che dovrebbero guardare quanti nella classe politica italiana di queste tormentate giornate d'incertezza credono ancora nel confronto parlamentare.

Il voto del Senato negli Usa dimostra che si possono e si devono trovare soluzioni condivise su temi storicamente decisivi e sensibili nella vita di un Paese democratico (oggi negli Usa un uomo che aveva perso la casa ha preso in ostaggio alcuni vigili del fuoco ed è stato freddato dalle forze speciali), pur continuando a opporre le rispettive visioni e ricette per l'economia.

In America discutere sulla natura del Secondo Emendamento sembrava quasi impossibile, chissà che non ci si riesca anche da noi sulle riforme istituzionali.

 

 

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