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Le Nazioni Unite dietro il premio di Al Gore

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Circa un anno fa quando vidi il demagogico film di Al Gore, “una scomoda verità” (“an unconvenient truth”), pensai nell’ordine: 1) gli daranno il Nobel per la pace anche se non c’entra un bel niente con il suo finto ambientalismo 2) tornerà in corsa per la Casa Bianca sull’onda pseudo emotiva dell’ingiusto riconoscimento fregando i Clinton e vendicandosi così della non campagna elettorale di Bill, troppo compromesso all’epoca a causa delle fellatio con Monica Lewinsky.

Adesso che la prima profezia si è avverata e che la seconda sta sulla rampa di lancio, ne aggiungerò una terza sperando almeno una volta di potermi sbagliare: gli americani lo eleggeranno presidente per saziare il complesso di colpa che li attanaglia per avere fatto la guerra al terrorismo islamico e per “risarcirlo” della vittoria “scippatagli” da George W Bush nel 2000.

Così l’America avrà eletto un presidente “bamboccione” che crede che la fine del mondo non deriverà da un attacco nucleare dei terroristi islamici ma dallo scioglimento dei ghiacciai del Polo Nord.

Naturalmente dietro Al Gore, come dietro ogni progressista americano che abbia velleità politiche, ecco la sua brava fondazione, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) vincitrice anche essa del Nobel per la pace 2007 ex aequo con Al Gore.

In realtà, l’Ipcc è una commissione scientifica istituita dall'Unep (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) e dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo) nel 1988 con l'appoggio di cento paesi. La commissione ha il compito di raccogliere, valutare e presentare nei suoi rapporti i dati relativi ai cambiamenti climatici, ai loro effetti sulla vita delle società e sull'ambiente, e di suggerire strategie per contenere il fenomeno ma anche per adattarsi alle sue conseguenze. Ogni cinque anni circa la commissione - che ha sede a Ginevra - mette a punto un rapporto sulla situazione climatica del pianeta: tre al momento gli studi pubblicati, nel 1990, nel 1995 e nel 2001.

La commissione non ha il potere di disporre o portare a termine ricerche scientifiche in proprio, e si deve limitare a trarre le somme dei più alla moda studi tecnici e scientifici che vengono compiuti nel mondo nell'intervallo di tempo compreso tra i rapporti che pubblica. Negli anni, la commissione ha confermato progressivamente le conclusioni cui voleva giungere  fin dall'inizio: gli esseri umani hanno esasperato l'effetto serra, stanno surriscaldando il pianeta con conseguenze che vengono taciute e dovrebbero compiere uno sforzo deciso per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

In pratica Gore è il candidato dell’Onu alla presidenza degli Stati Uniti (e questo non so quanto potrà rassicurare gli americani) e il premio Nobel, inoltre, rappresenta una vera e propria investitura per le primarie.

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1 COMMENT

  1. Negare l’evidenza
    Che ne diresti visto che ti confronti con un bel gruppo di scienziati che operano sotto l’egida di un’organizzazione internazionale, di portare un minimo di argomenti alle sciocchezze che scrivi ?

    Hai per caso mai sentito parlare del metodo scientifico ?

    Secondo questo metodo le tue affermazioni formidabili richiederebbero prove formidabili.

    Ma certo tu non ne hai bisogno.

    Steve

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