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Le pagelle dell’Abruzzo in tempo di crisi

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Tre medaglie d'oro, una d'argento, due di bronzo. Nelle speciali olimpiadi delle Regioni l'Abruzzo porta a casa un buon medagliere in campo economico e istituzionale, stando ai dati diffusi nel corso del 2011 da Corte dei Conti, Istat, Svimez, Banca d'Italia. A mettere in fila gli indicatori è la squadra del governatore Gianni Chiodi con lo scopo di fare il punto della situazione facendo parlare solo i numeri. E i numeri presentano una Regione che, nella condizione di crisi generale del Paese, si dimostra molto reattiva sia nella componente imprenditoriale che istituzionale. Per quanto riguarda le imprese, il 2011 è stato l'anno della ripresina, soprattutto per chi esporta, e l'Abruzzo ha risposto bene, così come aveva risposto in fretta e male all'affacciarsi della crisi nel 2008 o pochi mesi fa al peggioramento dei mercati internazionali nel primo trimestre del 2012. Per quanto riguarda invece la parte pubblica, la Regione nel 2011 ha raccolto i frutti di un triennio di sacrifici, di tagli e di razionalizzazione e riorganizzazione della spesa soprattutto nel settore della sanità. Il risultato è un calo dell'indebitamento complessivo della Regione e un bilancio della sanità in attivo a partire dal 2010. Ma vediamo nel dettaglio le voci del medagliere.

ESPORTAZIONI. Lo scorso anno Le esportazioni delle imprese abruzzesi sono aumentate nel complesso del 14,7 per cento in valore. Le vendite all'estero sono state trainate dal settore dei mezzi di trasporto, che da solo ha determinato più del 60 per cento dell'incremento complessivo, registrando una crescita del 22,8 per cento; in questo comparto sono stati recuperati i livelli di export precedenti la crisi. L'Abruzzo risulta terza tra le regioni italiane per crescita dell'export. Va registrato però, come detto in precedenza, una flessione di circa 4 punti nel primo trimestre del 2012.

IMPRENDITORIA FEMMINILE. L'Abruzzo si colloca al terzo posto tra le regioni italiane per tasso di imprenditorialità femminile (27,7%). Nella graduatoria delle province italiane per incidenza di imprese femminili sul totale delle imprese registrate nel 2011 Chieti è al 6° posto con il 29,6%, L'Aquila al 13° con il 27,4%, Teramo al 19° con una percentuale del 26,8% e Pescara è al 22° con una percentuale del 26,5%.

NUOVE IMPRESE. Qui la medaglia è d'argento. La Regione ha considerato i dati delle «vere» nuove imprese, cioè quelle prive di legami significativi con altre imprese preesistenti. Nel periodo tra il 2007 e il 2009 le vere nuove imprese in Abruzzo erano 5098, invece nel biennio 2009-2010 salgono a 5292 con un incremento del 3,7%. Nella graduatoria delle province italiane per incidenza di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate nel 2011 L'Aquila è la prima provincia abruzzese in classifica con una percentuale del 13,1% contro una media nazionale dell'11,4%.

OCCUPATI E DISOCCUPATI. Nella media del 2011, il numero di occupati rilevato nell'indagine sulle Forze di lavoro dell'Istat è risultato per l'Abruzzo pari a quasi 507 mila unità, in aumento del 2,7 per cento rispetto al 2010 (0,4 per cento in Italia e 0,2 per cento nel Mezzogiorno). La crescita dell'occupazione ha riguardato prevalentemente la componente alle dipendenze (3,2 per cento) e, in particolare, quella a tempo indeterminato (2,9 per cento); dopo due anni di contrazione, sono tornati ad aumentare gli occupati con contratto a termine (7,9 per cento). Circa il 60 per cento della crescita totale degli occupati (oltre 8.000 addetti) è riconducibile alla ripresa nell'industria in senso stretto, dopo la forte contrazione fatta registrare nei due anni precedenti. Il numero totale degli occupati continua a collocarsi su livelli inferiori a quelli pre-crisi. Nelle costruzioni, l'ampio ricorso alla Cassa integrazione guadagni ha contribuito a contenere gli impatti occupazionali della fase ciclica negativa del comparto. L'occupazione è rimasta sostanzialmente invariata nei servizi. Da segnalare la crescita dell'occupazione femminile (2,7), grazie in particolare all'aumento delle lavoratrici a tempo parziale (5,9 per cento). Sulla base dell'indagine della Banca d'Italia condotta nei primi mesi dell'anno, i livelli occupazionali dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili nel 2012. Comunque, anche in questo caso il difficile inizio d'anno ha portato nel II trimestre 2012 a una contrazione di 2mila unità rispetto allo stesso periodo del 2011 (da 509.000 a 507.000), nel contempo si registrano 20.000 persone in più in cerca di occupazione (da 43.000 a 62.000) con una crescita del tasso di disoccupazione da 7,9 a 10,9 (la crisi spinge sempre più persone a cercare lavoro).

TASSO DI ATTIVITÀ. È la prima medaglia d'oro. In Abruzzo c'è stato un aumento del tasso di attività (il rapporto tra le forze di lavoro e la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni) dal 60,9 del 2010 al 62,1 per cento nel 2011 (62,2 per cento in Italia e 51,0 per cento nel Mezzogiorno). E' l'aumento percentuale più alto in Italia. Nel II trimestre 2012 il tasso di attività è salito al 64%.

TASSO DI OCCUPAZIONE. Seconda medaglia d'oro. Il tasso di occupazione è salito dal 55,5 al 56,8 per cento, allineandosi al dato medio nazionale. Nel secondo trimestre 2012 l'Abruzzo ha guadagnato un altro decimale portandosi al 56,9.

LIVELLI DI ISTRUZIONE. L'Abruzzo presenta un grado di scolarizzazione più elevato della media italiana. I livelli di apprendimento degli studenti della scuola primaria e secondaria, misurati in base ai risultati delle recenti indagini nazionali e internazionali, sono superiori alla media del Mezzogiorno e allineati al dato nazionale. In base ai dati Istat, nel 2010 il 16,3 per cento dei residenti abruzzesi di età compresa tra 25 e 64 anni era in possesso di una laurea, una quota superiore alla media nazionale (14,8 per cento) e a quella del Mezzogiorno (12,8 per cento). In tale fascia d'età la quota di residenti che aveva conseguito almeno un diploma di scuola secondaria superiore (tasso di scolarizzazione superiore)era del 58,5 per cento, valore elevato nel confronto nazionale.

SANITÀ. L'Abruzzo nei risultati del IV Trimestre 2011 è una delle 4 regioni in avanzo di Bilancio. Il 23 luglio il tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza hanno valutato che la regione a consuntivo 2011 «presenta un avanzo di 35,942 milioni di euro prima delle coperture».

TEMPI PAGAMENTO DEI FORNITORI DA PARTE DELLE ASL Da uno studio di Farmindustria su dati trimestrali nel mese di marzo 2012 l'Abruzzo si colloca all'ottavo posto tra le regioni italiane con un tempo medio di pagamento pari a 145 giorni contro una media nazionale di 251 giorni.

TURISMO. Dopo la brusca caduta registrata nel 2009, è proseguita anche nel 2011 la ripresa dei flussi turistici, seppure a ritmi più contenuti rispetto all'anno precedente. Il tasso di crescita degli arrivi è al 6,5 per cento.

ACQUISTO DI BENI E SERVIZI La spesa per acquisto di beni e prestazioni di servizi rappresenta circa il 4% della spesa corrente. In Abruzzo la spesa passa da 128 milioni del 2010 a 106 milioni nel 2011 con una riduzione percentuale del 17,48% (5° miglior risultato tra le regioni).

SPESA PER IL PERSONALE La spesa per il personale in Abruzzo nel 2011 scende del 9,80% rispetto al 2010 passando da 87 milioni a 79 milioni (5° miglior risultato).

PREVISIONI PIL 2012-2013 Secondo le stime il Pil in Abruzzo tornerà ad essere positivo nel 2013 (+0,5%). Una previsione di crescita per il prossimo anno superiore a tutte le regioni italiane.

(Tratto da Il Centro)

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