l'Occidentale Campania

Le primarie finiscono davanti al giudice

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Alla fine le primarie sono finite in Tribunale. L'avvocato Francesco Saverio Lauro ha citato in giudizio tutto il centrosinistra, il comitato organizzatore e il collegio di garanzia. Ieri nelle sedi del Partito democratico, Sinistra e libertà, Federazione di Sinistra, Verdi e socialisti, infatti, si è presentato un ufficiale giudiziario per notificare un ricorso d'urgenza ex articolo 700. Motivo? Conoscere la verità sulle primarie. Rispondere alla semplice domanda: chi le ha vinte? Andrea Cozzolino o Umberto Ranieri.

L'ex presidente dell'Autorità portuale, nonché animatore dell'associazione Libertà e giustizia che ha organizzato l'unico faccia a faccia tra candidati durante la campagna elettorale delle primarie, è tra i molti che si sono sentiti presi in giro dal mancato verdetto e successiva archiviazione. "Ed essendo avvocato — spiega Lauro —, oltre che uno dei 44 mila fessi che hanno votato alle primarie, ho fatto quello che trovavo giusto: chiedere che venga ripristinata una verità. Chiunque sia il vincitore e qualsiasi cosa poi accada". E dunque ha scritto un lungo ricorso d'urgenza, visto che c'è il pericolo, in caso si trovi un candidato nelle prossime ore, che mai verrà verificato cosa è accaduto quel maledetto 23 gennaio. "La politica a cui sono abituato — spiega con forza — è per il rispetto delle regole, non per il superamento politico delle stesse. Il mio non è un atto ostile, piuttosto amico, soprattutto dei na-poletani. So che verrò criticato, ma la mia non è antipolitica, è un'esigenza di trasparenza e la richiesta di un ripristino delle regole".

Non è detto che il giudice accetti le argomentazioni addotte, "ma non importa — prosegue l'avvocato —. Resterà agli atti che un cittadino napoletano si sia sentito in diritto e in dovere di citare un partito affinché fa cesse ciò che aveva promesso. E vero che sul piano formale le primarie non sono regolamentate, ma sono nello statuto di un partito che ha una sua soggettività. Io chiedo che il giudice ordini di riunire il collegio di garanzia affinché termini ciò che aveva cominciato".

Ovvero l'esame dei ricorsi presentati all'indomani delle primarie da Umberto Ranieri, Libero Mancuso e Nicola Oddati. Un esame interrotto poi dagli opposti integralismi, dalle accuse di brogli a Cozzolino, dalle polemiche e da una resa dei conti infinita che ha portato, e non è la prima volta, al commissariamento del partito provinciale. "I partiti si erano spogliati della responsabilità di scegliere un candidato — termina Lauro —, dandola ai cittadini. Che hanno risposto. Che la loro scelta, qualsiasi essa sia, passi in cavalleria mi è sembrato profondamente antidemocratico".

(Tratto da Corriere del Mezzogiorno)

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