Le rom ladre provano a colpire ancora: rapina sventata

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Le rom ladre provano a colpire ancora: rapina sventata

06 Aprile 2017

In dieci, nove donne tutte incinte e una ragazzina, hanno accerchiato un designer cinese, a Milano per il Salone del Mobile, e gli hanno strappato il borsello. L’ennesimo colpo delle ladre rom. Atttivissime nelle stazioni milanesi. Già a luglio un giudice ne ha condannate 5 vietando loro di vivere e dimorare in città dotate di linea metropolitana. 

Alle 10.40 di ieri il gruppo è entrato in azione: le donne, tra i 21 e i 39 anni più una ragazzina 13enne, hanno circondato il malcapitato professionista cinese che stava per scendere dal vagone e una di loro gli ha sfilato il portafogli, poi l’ha passato alle complici in modo da confondere la vittima. 

Per sua fortuna, la Polmetro ha assistito alla scena ed è riuscita ad arrestare una bosniaca di 26 anni e le sue nove complici. Tutte le donne sono domiciliate presso il campo di Baranzate e in quello del Cimitero Maggiore, con una età compresa tra i 14 e i 39 anni.

“Ma in quale altra capitale europea accadono episodi simili? – commentano Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, e Davide Boni, segretario della Lega Nord Milano – È questo il biglietto da visita della città nei giorni del Salone del Mobile? È questo il biglietto da visita con cui chiediamo l’assegnazione dell’Agenzia Europea del Farmaco? Il Prefetto, al posto che occuparsi solo di trovare alloggio ai finti profughi inviati da Roma, si dia una sveglia e cominci a far passare al pettine i campi da cui provengono queste ladre, li faccia passare al setaccio e faccia scattare i provvedimenti previsti dalla legge per chi vive rubando o borseggiando”.