Legge elettorale, Quagliariello (Fi): “I cittadini scelgano il governo”

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Legge elettorale, Quagliariello (Fi): “I cittadini scelgano il governo”

18 Settembre 2007

“Mi sembra che tra i punti che il ministro Chiti pone alla base della ricerca di una legge elettorale condivisa ne manchi uno essenziale”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello.

Replicando al ministro per le Riforme, che aveva indicato il rapporto tra cittadini ed eletti, la presenza di uomini e donne in Parlamento e la stabilità quali punti di partenza per l’elaborazione di una riforma, il senatore azzurro ha dichiarato: “bisogna decidere se a scegliere il governo del Paese debbano essere i cittadini con il loro voto oppure possano farlo, in seguito, i partiti con i loro accordi. Noi siamo per la prima soluzione. Chiti ci dica domani in Commissione se su questo punto è d’accordo o no con noi”.

“Le altre questioni – conclude Quagliariello -, dai premi di maggioranza eventuali alla grandezza dei collegi, alle preferenze, vengono in seguito. Marx le avrebbe definite “sovrastrutture”. Noi, più laicamente, li consideriamo strumenti empirici per assicurare una democrazia più moderna diversa da quella che abbiamo conosciuto fino al ’94, al centro della quale ci siano i cittadini e non i partiti o, peggio, i loro surrogati”.