Legge stabilità, sinistra Pd sbaglia su tasse casa
19 Ottobre 2015
Pierluigi Bersani e la sinistra del Partito democratico all’attacco di Renzi sulla legge di stabilità e il taglio delle tasse sulla casa. L’eliminazione della tassazione sulla casa, secondo Fassina, dovrebbe coinvolgere il top 10% dei contribuenti.
Scrive Bersani su Facebook: "Siamo ancora a sfidare l’intelligenza degli italiani. Dire che, a parità di welfare, abbassare le tasse è buono e giusto è come dire ‘viva la mamma’. Nessuno può obiettare. Ma abbassarle prima di tutti a chi, e come, e per che cosa? Spero sia ancora possibile discuterne. Aggiungo: che cosa vogliamo fare dell’articolo 53 della costituzione, che parla di progressività? Le norme sulla casa introducono per via di fatto un 53 bis: chi ha di più paga di meno".
Come dire, sulla partita dei tagli fiscali sulla casa sembra essersi aperta la definitiva resa dei conti tra il presidente del consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, e la sinistra del partito. Una battaglia, quella sulle tasse, che continua ad avere ripercussioni nel Pd ma anche sul futuro politico della sinistra italiana. Proprio su tasse e casa si gioca una partita strategica, tra le forze politiche che credono in un maggiore dinamismo sociale determinato dallo sviluppo economico e chi invece preferisce continuare ad anteporre alle ragioni della crescita lo slogan della redistribuzione del reddito. Ma un futuro con tasse alte ed elevati livelli della spesa pubblica è ancora percorribile?
