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L'intervento

Legge Zan, vigliacchi o calunniatori?

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I calunniatori sono anche di solito vigliacchi: questa affermazione di Ippolito Nievo mi è tornata in Mente leggendo Francesco Merlo che su Repubblica definisce vigliacchi i Parlamentari che al Senato si oppongono alla approvazione del disegno di legge Zan sull’omofobia.

La proposta Zan infatti non c’entra nulla con l’episodio dei due omosessuali aggrediti a Roma, perchè il nostro codice penale punisce severamente chiunque aggredisca donne eterosessuali e lesbiche, bambini, anziani, handicappati, italiani ed extracomunitari, uomini etero ed omosessuali ecc. con l’aggravante dei futili motivi per il caso di una aggressione come quella di Roma.
Merlo non sa o fa finta di non sapere che con il testo Zan si mira invece a punire penalmente le opinioni di chi per esempio sostiene che i bambini hanno diritto ad avere un padre o una madre oppure si oppone alla turpe pratica dell’utero in affitto: rischierebbe persino il Papa di essere denunciato per discriminazione quando afferma che la Chiesa non può benedire le nozze omosessuali.
Consiglio al disinformato giornalista di leggersi il libro del Centro Studi Livatino, a cura del magistrato Alfredo Mantovano, sul perchè quella proposta liberticida va assolutamente contrastata e di meditare seriamente sulla affermazione di Ippolito Nievo.
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