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L’ennesima “sardinata” è un capolavoro partigiano

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Mentre alcuni elementi della politica nazionale sembrano volgere in direzione del ripristino della competenza politica quale prerogativa necessaria, almeno in termini di dibattito pubblico, le “sardine”, che com’è noto si distinguono per l’alto livello qualitativo del pensiero politico, continuano a sfoderare prodezze.
Dopo la proposta di patrimoniale, i movimentisti hanno chiesto all’esecutivo presieduto da Giuseppe Conte di commissariare la Regione Lombardia. Almeno per quel che riguarda la Sanità e la gestione emergenziale del quadro pandemico. Tralasciamo per un attimo i possibili errori fatti da chi, nel Nord Italia, è stato costretto a far fronte ad una situazione che non ha precedenti storici. La domanda che vorremmo fare alle “sardine” è soprattutto questa: siete così sicuri che il governo di Conte, quello dei D.p.c.m., delle mascherine che ancora non si trovano, delle mancate risposte al ceto produttivo e della confusione randomica attorno al da farsi, si sia distinto positivamente rispetto alla Giunta coordinata da Attilio Fontana? In questa che viene ridotta ad un’inutile gara di parte, le “sardine” pensano, lo presumiamo, che le decisioni prese dalla Lombardia non siano state influenzate dalle tempistiche e dalla natura ondivaga di quanto disposto da Roma. Ah. E vabbè, sono discorsi complessi. Bisognerebbe far comprendere alle “sardine” che problemi similari a quelli lombardi potrebbero sussistere nel Lazio, nella Toscana ed Emilia Romagna. Il fatto che il tema della gestione delle Rsa possa essere valido anche altrove deve essere sfuggito alle “sardine”, che sono sempre più apartitiche, come ben si vede da questa ennesima ed invocatissima presa di posizione. Anche perché, dopo gli attacchi delle varie anime piddine alla Lombardia, all’appello mancavano solo loro.
Continua, insomma, la saga della neutralità parziale. “Sardine” che non fanno parte del Partito Democratico, ma che non hanno mai segnalato la presunta mala gestione dell’emergenza nelle Regioni guidate dal Partito Democratico. Curioso, davvero molto curioso. Facciamo un esempio a caso: stando a questo articolo de IlGiornale.it, la Toscana è stata interessata dalla apertura di un’indagine penale, che riguarda una casa di cura sita in provincia di Prato. Poi ci sono le statistiche: gli anziani deceduti, tra quelli che dimoravano all’interno di alcuni centri toscani, risultano essere 149. Non è affatto detto che la politica regionale abbia delle responsabilità. Ma qualcuno ha udito le “sardine” gridare al commissariamento?
Le “sardinate” ormai appartengono ad una vera e propria casistica. La speranza rimane sempre la stessa: che gli italiani, una volta usciti da questa situazione, ponderino per l’ennesima volta i rischi comportati dall’affidarsi a chi, pur non potendo vantare alcuna esperienza politica di rilievo, continua a sputare sentenze su quello che funziona e su quello che non funziona.
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