Leopolda, vietato dire ‘No’. Interrotta anche conferenza stampa per il no al referendum

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Leopolda, vietato dire ‘No’. Interrotta anche conferenza stampa per il no al referendum

05 Novembre 2016

Sarebbe stato vietato di manifestare per il no. Sia fuori che dentro la kermesse renziana della Leopolda. A quanto pare la Questura ha revocato l’autorizzazione per la manifestazione prevista per la gioranata di oggi a Firenze. La moivazione ufficiale sarebbe per ragioni di sicurezza data la presenzadel premier e dei ministri. “Firenze no” si è vista rovinare definitivamente quanto organizzato e programmato un mese fa. 

E’  tutto da vedere, però, siccome il premier pare aver dato l’autorizzazione a patto che siano lontani dalla loro kermesse.

Intanto il 2 novembre, davanti alla stazione Leopolda, le forze dell’ordine hanno impedito lo svolgimento della conferenza stampa di presentazione delle iniziative di oggi per sostenere le ragioni del No al referendum costituzionale. “Firenze dice No ha annunciato la manifestazione che sabato 5 novembre partirà da piazza san Marco per raggiungere la Leopolda e portare alla kermesse del sì le tante ragioni che compongono il No a questo governo e alla riforma costituzionale”, si legge sulla pagina Facebook di Firenze dal basso.

L’ultima edizione della Leopolda è iniziata,così, nella tensione per un referendum che scotta sempre di più al premier.  Per molti ma, non per tutti, quel palco è stato un il trampolino che ha permesso un tuffo nella galassia del potere: da Luca Lotti a a Debora Serracchiani a Antonio Campo Dall’Orto, Guelfo Guelfi, Alberto Bianchi, e la lista sarebbe lunga. Quanto quella dei panchinari. Giorgio Gori, diventato sindaco di Bergamo, è uscito dalla costellazione Renzi: il ghost writer preferito del sindaco rampante ha lasciato penna e calamaio. Via anche Alessandro Baricco. 

Staremo a vedere come si concluderà quest’anno, e chi sarà ancora ammesso sul carro dei vincitori da Renzi.