L’esordio di The Event è già un evento negli Usa e in Italia

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L’esordio di The Event è già un evento negli Usa e in Italia

21 Settembre 2010

Un uomo qualunque investiga sulla misteriosa sparizione della propria fidanzata…e involontariamente incappa nella più grande cospirazione messa in atto nella storia degli Stati Uniti. Quella che all’apparenza sembra la trama di un b-movie d’altri tempi, o in alternativa di un romanzo a sfondo geopolitico che strizza l’occhio alle opere di Tom Clancy è, in realtà, l’idea alla base di “The Event” (stilizzato, “THE EVƎNT”), una delle serie tv statunitensi più attese della ormai imminente stagione televisiva autunnale.

Prodotta da Universal Media Studios, con lo zampino di Evan Katz (già produttore esecutivo della pluripremiata serie “24”), “The Event” ha esordito sulla NBC negli Usa lunedì sera e, date le enormi aspettative ad essa legate a livello globale, giunge in Italia con un solo giorno di ritardo, pronta per essere trasmessa – con audio originale e sottotitoli in italiano – da Joi, canale del pacchetto Mediaset Premium sul Digitale Terrestre.

Descritto da alcuni addetti ai lavori come una via di mezzo tra “Lost” e “24”, il prodotto è presentato dalla NBC come un “emozionante thriller cospirativo ad alto numero di ottani”, nel quale il protagonista Sean Walker, interpretato da Jason Ritter (già visto in “The Class”, nonché nel ruolo di Jeb Bush in “W.” di Oliver Stone), alla ricerca della sua fidanzata scomparsa Leila (Sarah Roemer, “Disturbia”), si troverà a fronteggiare una serie sempre più numerosa di misteri, ed entrerà in contatto con persone di ogni tipo, dal neo-eletto Presidente americano Elias Martinez (Blair Underwood, nominato a un Golden Globe per “In Treatment”) a Sophia Maguire (Laura Innes di “ER”), leader di un enigmatico gruppo di detenuti, passando per l’ambiguo padre di Leila (Scott Patterson, “Una Mamma per Amica”).

Il creatore Nick Wauters, già visto all’opera con serie quali “4400” o “Eureka”, descrive la sua opera – il cui plot è stato realizzato nel 2006, per essere preso in seria considerazione solo tre anni dopo – come un misto tra “thriller, storia d’amore e mistero, con elementi di fantascienza”, così che “ci sia qualcosa per tutti”. Tra gli obiettivi principali dei produttori, discostarsi quanto più possibile da uno stile narrativo che possa portare gli spettatori ad avere a che fare con troppe domande senza risposta, con conseguente rischio di disaffezione dallo show con il procedere degli episodi. “Non vogliamo che la gente abbia il sospetto che ci stiamo inventando tutto senza sapere come trovare una conclusione” – ha affermato il produttore Katz, con un riferimento, probabilmente, diretto a “Lost”, da molti criticato per l’elevatissimo numero di misteri irrisolti delle varie stagioni – “ogni cosa è pensata per rispondere a un quesito”.

Mostrato in anteprima mondiale a pochi fortunati lo scorso luglio, durante l’edizione 2010 del San Diego Comic-Con International, più grande convention dedicata ad arte, cinema e fumetti al mondo, l’episodio pilota di “The Event” è stato accolto con grande entusiasmo dai suoi primi spettatori. Dopo mesi di battage pubblicitario e guerrilla marketing, la grande speranza stagionale della NBC passa ora al vaglio del pubblico americano e internazionale. Ancora una volta sarà il verdetto degli ascolti, in qualche settimana, a decretare se le grandi attese erano ben riposte, o se “The Event” è l’ennesima serie da annoverare nel dimenticatoio della televisione.