Letta da Napolitano, fiducia l’11 dicembre. Alfano: “Chiare intese”

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Letta da Napolitano, fiducia l’11 dicembre. Alfano: “Chiare intese”

03 Dicembre 2013

Dalle larghe alle "chiare intese". Il premier Enrico Letta ha incontrato il Presidente Napolitano, confermando che l’11 dicembre si presenterà alle Camere per un nuovo voto di fiducia sulla maggioranza che si è creata dopo l’uscita di Forza Italia. Ma sarà un "passaggio parlamentare", come lo aveva definito il Quirinale, "sollecito", recita un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del ministro Franceschini, passaggio che servirà a tracciare le linee guida dell’esecutivo per il 2014.

In una nota diffusa dal Colle dopo l’incontro si legge che Napolitano ha invitato Letta "a concordare con i Presidenti delle Camere tempi e modalità del dibattito, che potrà svolgersi già durante la prossima settimana, pur essendo tuttora in corso la sessione di bilancio".

Per Letta dunque non c’è alcuna ipotesi di presentarsi dimissionario alle Camere, come chiedeva Forza Italia, ma sarà un voto di fiducia all’insegna della "discontinuità" con le larghe intese, in attesa di capire dove andrà il Pd dopo le Primarie di domenica prossima. Passate le Primarie, l’impressione è che il governo dovrebbe assestarsi. "In questo momento in cui l’uscita dalla crisi è a portata di mano noi dobbiamo dare risposte concrete ai cittadini", ha detto Letta parlando al vertice italo-israeliano di ieri, dopo aver criticato gli "estremismi" pericolosi per l’Italia e l’Europa.

E’ il voto sulla legge di stabilità passata al Senato ad aver confermato "la permanenza del rapporto fiduciario" rispetto alla nuova situazione politica, si legge sempre nel comunicato del ministro Franceschini. Una nuova spinta per il Governo che intende quindi arrivare al 2015, con l’Italia destinata a guidare il semestre europeo e a riagguantare la ripresa, la principale molla dell’esecutivo nella sua azione di Governo.

Obiettivo sarà anche quello di trovare una mediazione, che al momento non sembra impossibile nonostante le schermaglie delle ultime ore, tra Renzi e Alfano. Secondo Alfano, Renzi non deve comunque esagerare "perché noi non abbiamo paura di andare a votare. Decida lui se assumersi la responsabilità di far cadere il presidente del Consiglio del suo partito". Il leader di Ncd ha rilanciato il suo patto in 5 punti per il Governo, chiedendo che dalle "larghe intese" si passi appunto a delle "chiare intese".

Ieri sera, a Piazza Pulita, Matteo Renzi ha parlato di una serie di temi, dalla riduzione dei costi della politica al superamento del bicameralismo alla riforma della legge elettorale, che non sembrano distanti anni luce dal programma dell’esecutivo.