Letta, “fatica strutturale dell’Italia”. La ripresa parte da Expo
25 Luglio 2013
di Redazione
Secondo Enrico Letta il vero problema dell’Italia è la sua "fatica strutturale" che impedisce la crescita. Parlando al question time al Senato, il premier spiega che bisogna opporsi alle avversità, con una strategia "multipla", che spinga le imprese "a investire e dare lavoro". Da qui il primo obiettivo, la legge di stabilità. Letta torna a indicare l’Expo come incarnazione di questa rincorsa allo sviluppo che l’Italia non può permettersi di perdere, ma che va colta senza "consentire a nessuno di avere scorciatoie, furbizie". Il modello Expo del lavoro congiunto tra Stato e corpi intermedi, secondo il premier, può e deve essere replicato anche in altri contesti, come pure le "sinergie" con i sindacati (che nei giorni scorsi hanno portato a 800 nuove assunzioni flessibili). L’obiettivo ambizioso è quello di ridare ai giovani il lavoro, "cuore della nostra missione". "Lo voglio dire con forza perché non contano solo le parole, contano i fatti. Questo governo ha fatto una scelta. Riteniamo che sia fondamentale dare alle imprese e ai lavoratori la possibilità di stabilizzare il rapporto di lavoro più a lungo possibile", dice. Rassicurando che in autunno la cassa integrazione verrà rifinanziata. "Il passo tra disoccupazione e povertà – ha detto Letta – deve angosciare chi siede in questi banchi".
