Letta: “No agli ayatollah del rigore, puntare sulla crescita”
23 Novembre 2013
di Redazione
"Sul fronte europeo per alcuni ayatollah del rigore questo non è mai abbastanza, ma di troppo rigore l’Europa finirà per morire e le nostre imprese finiranno per morire. Sul fronte interno troppi pensano che si possa fare deficit e debito. Noi siamo in mezzo", ha detto il premier letta dopo aver annunciato le dismissioni di molte aziende statali. Stiamo battagliando su due fronti. Siamo tirati da una parte sul fronte europeo, dall’altra parte sul fronte interno perché molti pensano che basti fare spesa e deficit per salvare il sistema. Noi siamo in mezzo servono spalle solide per reggere i due fronti opposti. Ma noi abbiamo bisogno di alleati sia dentro che fuori in Europa.Finché l’Italia non sarà arrivata ad un tasso del 3% sui bond decennali noi saremo vulnerabili, e per questo motivo i passi faticosi sulla discesa del tasso di interesse vanno rafforzati con scelte del governo e dell’Europa”, ha continuato il premier.
