Letta ringrazia De Pin, “Basta minacce a chi cambia idea”
02 Ottobre 2013
di Redazione
Letta risponde sulle proposte di Risoluzione presentate dal Senato. "Stanotte non ho dormito, avevo percezione che oggi sarebbe stata una giornata dai risvolti storici, importante per la storia della nostra democrazia". "So che il travaglio che ha accompagnato le scelte di molti senatori e deputati è stato ed è pesante e significativo, che va rispettato". "Esprimo un ringraziamento e una vicinanza alla senatrice Paola De Pin". Applausi. "Il modo con il quale ha parlato, che si apprezzi o meno il suo voto, dimostra cosa vuol dire il travaglio, la difficoltà, le scelte complesse". "Il rispetto delle persone, lo dico a 5 Stelle, è alla base della democrazia sostanziale. Non ne posso più di chi minaccia perché uno ha cambiato idea". Contestazioni dai banchi del Parlamento. Grida Scilipoti.
Letta: "Meglio cadere in piedi che cedere a soluzioni di basso profilo". "Oggi l’Italia si troverebbe a subire i danni economici e istituzionali ritrovandoci a prendere i cocci di un vaso che si è rotto dopo eventuali altre elezioni". "Possiamo raggiungere gli obiettivi anche se cambieranno i voti della maggioranza". Gratitudine, la parola chiave di Letta, al parlamento, ai ministri. "Se lasciamo andare il Mezzogiorno il Paese non si salva nel suo complesso". "Lavoro sarà il cuore della azione di governo. Ieri 5.000 giovani hanno ottenuto un posto grazie alle misure di defiscalizzazione prese dal Governo. A quei giovani abbiamo cambiato la vita". Il piano di defiscalizzazione riguarda tutto il Paese, "ha una intensità per il Sud ma tocca anche il Nord". Sappiamo che a livello europeo "la questione delle riaggregazioni di tipo macroregionale sta a cuore all’Italia", come nel caso della macroregione alpina. "Sussidiarietà parola chiave per questo Governo".
"O modifichiamo la rotta dell’Europa oppure quello che possiamo fare qui in Italia è il minimo. Abbiamo avuto una legislazione europea fatta di austerità, e basta; oggi dobbiamo entrare in una fase di crescita e di lavoro. Sarà semestre italiano a dover dare il ‘la’. Italia giochi un ruolo centrale in questa partita". La risposta a Bondi. Letta ricorda il ruolo storico dell’Italia quando ha giocato all’attacco, l’Atto Unico e Maastricht, preparati dal Consiglio europeo di Milano e di Roma negli anni Novanta". "L’Europa è nata in Italia e l’Europa deve essere guidata da una idea di europeismo che è nata in Italia". "Facciamo del nostro semestre il periodo che cambi il ruolo dell’Europa. Oggi è una giornata storica, da domani dobbiamo lavorare per applicare le scelte di cui si discute". "Pongo la fiducia" sulla base della Risoluzione numero 2 a firma Monti e altri senatori.
