Libano. Abu Mazen condanna uccisione del rappresentante Fatah
23 Marzo 2009
di Redazione
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) e leader di Fatah, Abu Mazen, ha condannato con forza l’uccisione dell’ex responsabile dell’intelligence di Fatah in Libano, Kamal Medhat, assassinato oggi in un campo profughi di Sidone, nel Sud del Paese dei Cedri.
"Questo crimine non comprometterà la determinazione della nostra popolazione a raggiungere i propri obiettivi nazionali del diritto di ritorno, dell’autodeterminazione e della creazione del nostro stato con la santa Gerusalemme come capitale", ha detto Abu Mazen, citato dall’agenzia di stampa ‘Wafa’. Il leader di Fatah ha quindi definito come un "crimine terroristico" l’attacco costato la vita a Medhat. Stando ai media libanesi, l’omicidio è stato condannato anche dal rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan. Secondo quest’ultimo, l’unico obiettivo dell’attacco è seminare la discordia all’interno dei campi profughi palestinesi presenti nel Paese dei Cedri, 12 in tutto lo Stato.
Subito dopo l’attentato, le forze di sicurezza libanesi hanno rafforzato la sicurezza nei pressi dei due campi profughi palestinesi della zona di Sidone, quello di Ayn al-Hilwe e quello di Miye Miye, vicino a cui è stato ucciso Medhat.
