Libano. Gli scontri di Beirut potrebbero essere frutto di un regolamento di conti
29 Giugno 2009
di Redazione
Gli scontri avvenuti ieri sera a Beirut e costati la vita a una giovane donna, sarebbero stati il frutto di un regolamento di conti tra seguaci sciiti del partito Amal, alleato a Hezbollah, e i partigiani sunniti di Saad Hariri, neo premier incaricato. È quanto riferiscono all’ANSA testimoni oculari presenti al momento degli scontri. "Gli uomini di Amal non hanno accettato che noi festeggiassimo (la nomina di Hariri), sparando come hanno fatto loro quando Nabih Berri (leader di Amal) è stato nominato giovedì scorso presidente del Parlamento", afferma a condizione dell’anonimato un sostenitore del partito ‘Mustaqbal’ guidato da Hariri.
Il testimone ha aggiunto di aver visto un gruppo di miliziani a volto coperto di Amal passare davanti al suo negozio, aprendo il fuoco contro un altro gruppo di uomini armati. Simpatizzanti di Amal hanno dal canto loro confermato di aver visto uomini affiliati al partito sciita giungere "da fuori" a volto coperto, e aprire il fuoco contro miliziani sunniti del partito Mustaqbal, anch’essi "incappucciati". Zeina Miri, la trentenne uccisa da un proiettile vagante "mentre era affacciata al balcone è una curda sunnita", ha affermato un altro testimone vicino di casa della vittima. "Sicuramente – ha aggiunto – la famiglia chiederà vendetta e il quartiere la sosterrà".
