Libano il governo accusa Hezbollah: un golpe sanguinoso

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Libano il governo accusa Hezbollah: un golpe sanguinoso

10 Maggio 2008

“Un sanguinoso colpo di Stato”, che punta a rafforzare l’influenza di Siria e Iran in Libano: il governo di Fuad Siniora ha definito così gli scontri che, a Beirut, hanno visto protagonisti i miliziani del movimento di opposizione Hezbollah.

“Il sanguinoso colpo di Stato in corso – si legge in una nota diffusa ieri pomeriggio, al termine di una riunione di emergenza dell’esecutivo – mira al ritorno della Siria in Libano e a estendere l’influenza dell’Iran verso il Mediterraneo”. Soprattutto dopo la fine della guerra civile nel 1990, Damasco ha esercitato un ruolo cruciale nelle vicende libanesi.

Iniziati mercoledì, i combattimenti hanno causato almeno 15 morti. Secondo fonti della sicurezza libanese, i miliziani sciiti di Hezbollah hanno da ieri il controllo della parte occidentale della capitale, abitata per lo più da sunniti.

Principale forza di opposizione, radicato soprattutto nelle regioni del sud, Hezbollah è considerato il referente in Libano della Siria. Il movimento guidato da Hassan Nasrallah conterebbe d’altra parte anche sul sostegno dell’Iran, un Paese a maggioranza sciita.

Le violenze di Beirut sono iniziate con una grande manifestazione indetta dai sindacati contro il carovita e le politiche salariali del governo Siniora, al potere dal 2006 anche grazie al sostegno dei principali Paesi occidentali. A spingere Hezbollah alla prova di forza sembra aver contribuito la decisione dell’esecutivo di chiudere una rete telefonica parallela utilizzata dai dirigenti del movimento sciita.

La nuova crisi libanese suscita preoccupazione a livello internazionale. “Pieno sostegno” a Siniora è stato espresso dall’Alto commissario Ue per la politica estera e di sicurezza, Javier Solana. Appoggio al governo di Beirut e alla maggioranza parlamentare filo-occidentale è venuto anche dal segretario di Stato americano, Condoleezza Rice.