Libano. Nuove postazioni militari degli Hezbollah nel sud sciita
18 Luglio 2008
di Sara Panella
Secondo quanto scrive il quotidiano israeliano "The Jerusalem Post", Hezbollah starebbe rafforzando la sua presenza in quei villaggi e in quelle città del sud del Libano dove non gode ancora di pieno sostegno e dove non vi è una netta maggioranza di sciiti. La scenta israeliana è dettata necessità di acquistare terreni su cui costruire postazioni militari e custodire missili ed equipaggiamenti per lanciarli.
La notizia arriva a due giorni dall’attuazione dell’accordo per lo scambio di prigionieri tra Israele e Hezbollah, che in Libano è stato celebrato come una terza vittoria sullo Stato ebraico.
Sempre dalle colonne del quotidiano si legge che "la decisione di costruire infrastrutture nei villaggi non sciiti, dove Hezbollah ha meno sostenitori, rientra nella strategia postbellica del gruppo, in base alla quale sono state per lo più abbandonate le "riserve naturali", zone boschive nel Sud del Libano dove Hezbollah teneva la maggior parte delle rampe di lancio per i Katyusha" prima della guerra dell’estate di due anni fa, scrive il giornale. "Il cambiamento – prosegue il quotidiano, ribandendo la tesi che Israele riporta ormai da mesi – è dovuto al mandato dato all’Unifil dalle Nazioni Unite dopo la guerra del 2006. In base al mandato, la forza di peacekeeping può pattugliare liberamente il Sud del Libano, ma non può entrare nei villaggi e nelle città senza essere accompagnata dai soldati delle Forze armate libanesi, che regolarmente informano Hezbollah prima dei raid".
Per il "Jerusalem Post" invece, infine, la situazione è ancora più grave e complessa dal momento che «le notizie in merito al cambiamento di strategia da parte di Hezbollah arrivano mentre Israele sta tentando di convincere l’Onu a rafforzare il mandato dell’Unifil», affinché la forza di peacekeeping possa pattugliare liberamente i villaggi e le città del Libano meridionale. "Hezbollah sta penetrando in ogni città dove può – ha detto un funzionario dell’apparato israeliano della Difesa al giornale – E questo è per sfuggire all’Unifil!.
