Libano. Proposto un referendum da Hezbollah sull’uso delle armi
14 Novembre 2008
di Redazione
Hezbollah potrebbe indire un referendum per decidere se usare o meno le armi. Hussein Hajj Hassan, membro parlamentare del gruppo armato degli Hebollah ha proposto questa misura per capire se la gente è d’accordo con il fatto che "Il Partito di Dio possiede armi".
Esistono numerose risoluzioni dell’Onu sulla questione libanese che hanno chiesto la dissoluzione dei gruppi armati. Gli Hezbollah si sono sempre opposti alla richiesta in nome della "resistenza" contro Israele.
Dagli accordi di Doha, firmati nel maggio di quest’anno, i tentativi di normalizzare il Libano non sono stati vani. L’incontro, infatti, ha permesso l’elezione di un capo della Repubblica (vacante dal novembre del 2007), una nuova legge elettorale e la formazione di un governo di unità nazionale. Nel vertice, inoltre, le parti hanno accordato di ritirare dalle strade ogni elemento armato e di rimuovere i blocchi stradali, compresi quelli che impedivano gli accessi all’aeroporto internazionale e al porto di Beirut. Ora però, da più parti c’è una forte pressione contro il gruppo armato affinché rinunci definitivamente alle armi.
Raggiungere questo obiettivo con strumenti istituzionali sarà, però, molto complicato. Infatti, alcune forze politiche hanno già dichiarato di essere contrari al referendum "perché non prevista dalla Costituzione e, quindi, illegittima". Le fonti vicine a Hajj Hassan rispondono, invece, che la domanda popolare servirebbe solamente a capire la volontà della popolazione e "non costituirebbe un cambio nel regime".
