Libano. Spionaggio per Israele, Berlino smentisce arresto di un tedesco

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Libano. Spionaggio per Israele, Berlino smentisce arresto di un tedesco

28 Luglio 2010

Il governo tedesco ha smentito le notizie circolate nelle ultime ore sulla stampa libanese in merito all’arresto nel Paese dei Cedri di un tedesco sospettato di spionaggio a favore di Israele. È quanto riferisce l’agenzia di stampa tedesca "Dpa".

"Non c’è nessun procedimento" aperto contro Manfred Peter Mog, ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri di Berlino, precisando che l’uomo è stato interrogato dalle autorità libanesi, ma non è stato arrestato. Ieri la stampa libanese riferiva dell’arresto di Mog, che lavora per un caseificio nei pressi di Baalbeck, da parte delle forze di sicurezza del Paese dei Cedri.

Secondo il quotidiano "An Nahar", l’uomo è responsabile della manutenzione dei macchinari del caseificio. Sempre ieri ‘As Safir’ riportava che l’uomo era sotto interrogatorio e che, in particolare, gli inquirenti si stavano concentrando sul suo uso di apparecchi per le trasmissioni. Dallo scorso anno le forze di sicurezza libanesi hanno intensificato gli arresti tra le persone sospettate di essere spie al soldo di Israele, dedite alla collaborazione con il "nemico".

Dal 2009 sono oltre 70 le persone che sono state arrestate in Libano per attività di spionaggio a favore dello Stato ebraico, con cui Beirut è tecnicamente in stato di guerra. Almeno tre persone sono già state condannate alla pena di morte.