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Liberal con Casini: né di qua, né di là

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La rivista Liberal diretta da Ferdinando Adornato ha per anni portato in esergo: “Incontro liberale tra laici e cattolici” e ne ha fatto una feconda battaglia di idee. Oggi il quotidiano Liberal di Ferdinando Adornato ci spiega in copertina che quell’incontro si chiama piuttosto “ammucchiata”.
E bene ha fatto Casini “in nome delle proprie idee” a sfuggire a simili lusinghe.  L’uddiccino Volontè, sempre su Liberal di oggi spiega ancora meglio la questione: “Il compito dell’alternativa moderata è rompere lo schema della contesa a due”. Al diavolo dunque la contesa a due, meglio a 5, a 10, a 20…Renzo Foa, il direttore di Liberal, nel suo editoriale di oggi saluta il ritorno della politica, ma solo se le “sinistre restano due” e se verrà premiato Casini “che non ha accettato di annacquarsi nel Pdl”. “L’Italia non uscirà dalla paralisi” prosegue Foa, “inseguendo schemi astratti e traducendo un esaurito bipolarismo in un inesistente bipartitismo”. Al diavolo anche bipolarismo e bipartitismo.

Tutte posizioni legittime per carità, solo qualcuno dovrebbe ricordarsi di tutto l’ambaradam messo in piedi da Adornato e dalla Fondazione Liberal sull’idea del partito unico dei moderati alla vigilia delle scorse elezioni . I convegni del “Gruppo di Todi”, le riunioni a palazzo Wedekind, la “Costituente  dei 100” (20 di An, 20 dell’Udc, 20 di Fi, 20 per i partiti minori e 20 della società civile), tutto officiato da Adornato in veste di gran sacerdote dell’unificazione del centro-destra. Tanto che sembrò giustificata la sua ira quando l’estate scorsa Michela Brambilla depositò il simbolo del Partito della libertà. Nando lo ritenne un mezzo plagio.

Scriveva all’epoca Adornato: “Intorno a questo progetto si misura il destino della classe dirigente del centro destra: sarebbe un errore storico perdere quest’occasione. L’obiettivo è quello di un partito popolare, liberale, nazionale, riformista che si collochi al 40 per cento dei consensi e si basi sulla fede nella centralità della persona”. Lorenzo Cesa era entusiasta: “Noi dell’Udc il partito unico avremmo voluto farlo anche prima. Io ci ho sempre creduto e dopo le elezioni penso sia l’unica strada per dare un contributo concreto al Paese”.  Pierferdinando Casini, in uno dei tanti incontri organizzati da Liberal sottoscrisse il progetto: “E’anche la mia sfida”. Poi aggiunse solenne: “Credo che in Italia in futuro ci saranno due grandi coalizioni, una sul modello del Ppe e una sul modello del socialismo europeo”. Aveva perfettamente ragione, peccato che lui, e ora anche Adornato,  non stiano né nell’una né nell’altra.

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9 COMMENTS

  1. di Casini non mi sono mai
    di Casini non mi sono mai fidato….
    Da parte di Adornato e Renzo Foa non me lo sarei mai aspettato. Non so dire se sono più dispiaciuto o deluso

  2. né di qia né di là
    penso sia giusto che i piccoli partiti spariscano: servono solo a ostacolare l’azione di governo mettendo sempre bastoni tra le ruote.

  3. Cosa abbiano
    Cosa abbiano trovato,Adornato e Foa, di liberale nell’azione di governo dell’udc resta un mistero.Che l’udc facesse una continua battaglia contro Berlusconi ,che aveva portato Adornato in parlamento,evidentemente era irrilevante.Che persone come Casini e Cesa cambino, così disinvoltamente, idea non stupisce:politicanti e democristiani.Ma Adornato e Foa? Incantati dal blabla di Casini?Peccato.Ne avevo stima.Consolazione:non porteranno nulla.

  4. E’ un voltafaccia
    E’ un voltafaccia incredibile, me ne dispiaccio, ho sempre apprezzato il lavoro svolto dalla Fondazione Liberal…

    tuttavia siamo realisti, l’UDC pretendeva semplicemente di avere delle proprie liste con il proprio simbolo, e avrebbero tranquillamente sostenuto Berlusconi.

    Avendo di fronte una sinistra spaccata in due, il pdl alleato con l’UDC e La Destra di Storace avrebbe potuto stravincere le elezioni, ora invece… mah!
    Con il premio di maggioranza al Senato assegnato su scala regionale si rischia di finire nella stessa situazione del governo Prodi (con la differenza che i senatori a vita saranno stavolta ostili).

  5. testimone
    L’etimo di testicolo (vulgo: “coglione”) è “piccolo testimone”. I nostri amici, infatti, assistono ma non partecipano.
    Come chi ha deciso di “assistere” alla contesa politica, senza scegliere da che parte stare.
    Absit iniura verbis!

  6. Quello che speravo facesse
    Quello che speravo facesse Fini,che consideravo persona coerente e con le “palle: contrastare un partito_azienda_personalistico che ricorda tanto l’ascesa al potere nella rep.di Weimer di Adolf Hitler che di democratico e liberale ha ben poco.Tutto si basa su una persona e tanti yes-men, sinceramente anche se uno può stimare Berlusconi il pericolo di una tirannia-mediatico-populista di una sola persona mi fa paura e mi sembra già il presente.

  7. il ruolo del potentino
    Il motivo del voltafaccia di Adornato,e mi par strano che nessuno lo abbia detto, ha un nome. Anzi un nome ed un cognome. Angelo Sanza, in Parlamento dal 72 (al confronto del suo mèntore, De Mita, è un verginello del Palazzo. A proposito: l’uomo di Nusco si accaserà nell’uddiccì?).
    Io non solo quale macumba, quale lavaggio del cervello possa aver compiuto Sanza dei confronti di Adornato. Magari gli ha solo inoculato veleno(leggi: invidia e livore verso Berlusconi) oppure semplicemente ha usato la tattica che funziona sempre: l’adulazione.
    “Nando, tu sei intelligente,sei brillante, ora dialoghi con la Chiesa ancora meglio di Pera(secondo me Mons. Fisichella si è gia pentito del libro-intervista con l’uomo barbuto da Polistena. Anche perchè costui,ormai, non nasconde più il suo pensiero che “puzza” d’Arianesimo essendo che nega la Divinità di Gesu Cristo); tu sei il piu grande intellettuale italiano, tu sarai l’ideologo del centro destra, anzi sarai lo Statista che passerai alla storia…..”

    Poichè i superbi alle lusinghe ed adulazioni cosi “ben” fatte non sanno resistere -chi accompagnava il cammino spirituale di Adornato avrebbe dovuto spiegargli che la superbia è la radice di tutti i mali- ecco che il nostro Sanza ha avuto gioco facile.

    Ed io che ci stavo pure cascando e stavo facendo l’abbonamento a Liberal….

  8. Il superbo Adornato e il suo cattivo consigliere.
    Il motivo del voltafaccia di Adornato e successiva adesione all’UDC, e mi par strano che nessuno lo abbia detto, ha un nome. Anzi un nome ed un cognome. Angelo Sanza, in Parlamento dal 72 (al confronto del suo mèntore, De Mita, è un verginello del Palazzo. A proposito: l’uomo di Nusco si accaserà nell’uddiccì?).

    Io non solo quale macumba, quale lavaggio del cervello possa aver compiuto Sanza dei confronti di Adornato. Magari gli ha solo inoculato veleno(leggi: invidia e livore verso Berlusconi) oppure semplicemente ha usato la tattica che funziona sempre: l’adulazione.

    Par di sentirlo, il potentino che sussurra all’orecchio:

    “Nando, tu sei intelligente,sei brillante, ora dialoghi con la Chiesa ancora meglio di Pera(secondo me Mons. Fisichella si è gia pentito del libro-intervista con l’uomo barbuto da Polistena. Anche perchè costui,ormai, non nasconde più il suo pensiero che “puzza” d’Arianesimo essendo che nega la Divinità di Gesu Cristo); tu sei il piu grande intellettuale italiano, tu sarai l’ideologo del centro destra, anzi sarai lo Statista che passerai alla storia…..”

    Poichè i superbi alle lusinghe ed adulazioni cosi “ben” fatte non sanno resistere -chi accompagnava il cammino spirituale di Adornato avrebbe dovuto spiegargli che la superbia è la radice di tutti i mali- ecco che il nostro Sanza ha avuto gioco facile.

    Ed io che stavo pure facendo l’abbonamento a Liberal…. 

  9. A proposito di “liberal”, casini, e avvenire.
    Dopo le recenti polemiche che hanno avvolto il quotidiano romano (dentro e fuori la redazione) si sta muovendo un piccolo gruppo di cattolici (anche ex-abbonati al giornale, evidentemente delusi dalla attuale direzione) per promuovere a gran voce l’avvento della brava giornalista e scrittrice Marina Corradi alla Direzione di Avvenire. Si vocifera anche di raccolte di firme (destinate all’Editore del giornale) e di cartoline prestampate da inviare all’attuale Direttore e all’Editore. Stando ad alcune notizie apprese dalla Rete la goccia che avrebbe fatto trabbocare il vaso è stato lo svarione dell’attuale Direttore e la sua comparsata al TG1 prima delle Elezioni Politiche a sostegno dell’UDC di Pierferdinando Casini, notoriamente divorziato e risposato e quindi non proprio un candidato ideale che il quotidiano della CEI potesse appoggiare o sponsorizzare. Si attendono quindi gli sviluppi della campagna per “MARINA CORRADI DIRETTORE” di avvenire

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