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Liberato anche un norvegese, tornano a casa gli ostaggi americani

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Poco ore dopo il rilascio della Betancourt, il Ministero degli Esteri norvegese ha annunciato l’avvenuta liberazione di un altro ostaggio, Alf Onshuus Nino. Tornano a casa i tre ostaggi americani.
Alcuni funzionari del Ministero degli Esteri norvegese hanno annunciato “con grande gioia” la liberazione dell’ostaggio Alf Onshuus Nino da parte delle Farc. Nino era stato rapito lo scorso gennaio insieme ad altre sei persone mentre si trovava in una spiaggia colombiana. Sua moglie, una colombiana, era tra le persone rapite ma è stata liberata nel marzo scorso. I due lavoravano come insegnanti in una scuola colombiana e sembra siano stati rapiti dalle FARC allo scopo di guadagnare dei soldi per mezzo del riscatto.
Non è chiaro se il governo Norvegese abbia pagato o no il riscatto per la liberazione dei due ostaggi.
Intanto, altri tre ostaggi americani caduti nelle mani delle FARC cinque anni fa a causa di un atterraggio di emergenza in una giungla colombiana sono ritornati alle loro famiglie in Texas. Non ci sono state scene di trionfo, i tre si sono ritrovati in un ospedale statunitense, dove hanno riabbracciato le loro famiglie. Nonostante i cinque anni passati in cattività, Thomas Howes, Marc Gonsalves and Keith Stansell, uomini del Dipartimento di Difesa Statunitense erano impegnati in una missione anti-droga, quando furono catturati.
Stando alla televisione venezuelana VTV, il Presidente Hugo Chavez avrebbe contattato telefonicamente il suo collega – Presidente colombiano - Alvaro Uribe per congratularsi con lui dell’avvenuta liberazione dei 14 ostaggi.
Ingrid Betancourt e i tre americani erano solo quattro dei 44 ostaggi considerati importanti dalle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane che volevano utilizzarli per uno scambio con alcuni ribelli FARC in galera. Secondo il governo colombiano le FARC sono ancora in possesso di circa 700 ostaggi.
Le FARC hanno iniziato la loro attività nei primi anni ’60 del secolo scorso, quando erano un movimento contadino comunista, poi trasformatosi in un gruppo paramilitare dedicato al narcotraffico e ai rapimenti.
   

 

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