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Liberato Johnston: fine di un incubo lungo 114 giorni

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Il corrispondente della BBC Alan Johnston è stato liberato dai suoi rapitori dopo 114 giorni di cattività. Dopo aver passato tre mesi senza vedere il sole, Johnston ha ammesso che era “fantastico” essere di nuovo libero.

“Le ultime 16 settimane sono state le più terribili della mia vita, era in mano a persone pericolose e imprevedibili”, ha confessato il giornalista durante una rassegna stampa. Era stato rapito il 12 marzo scorso da un gruppo di uomini armati appartenenti all'Esercito dell'Islam, un gruppo di militanti facente capo al potente clan Dugmush. La sua odissea è stata poi scandita da tre diversi videotape nei quali i suoi rapitori chiedevano il rilascio dei prigionieri musulmani sotto custodia britannica in cambio della libertà di Johnston.

Non appena liberato il reporter di origini scozzesi ha avuto una breve conversazione con suo padre, dicendosi dispiaciuto per il fatto che le sue azioni avevano provocato tanto dispiacere ai suoi familiari.

Johnston è stato consegnato a dei funzionari di Hamas questa mattina, dopo “114 giorni di un incubo ad occhi aperti”, era incredulo sulla sua effettiva liberazione, “In un primo momento ho pensato 'mi stanno spostando di nuovo'- ha fatto sapere il giornalista- e poi ho pensato che forse mi stavano consegnando a nuovi rapitori ma poi, mentre ci inoltravamo sempre più dentro Gaza City, ho pensato 'forse sta finendo'.

La stessa BBC ha espresso la sua soddisfazione in merito al rilascio del suo inviato, così come il neo Primo Ministro inglese Gordon Brown, Jonhston si trova ora al Consiglio Britannico di Gerusalemme.

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